Donnaregina tra Rubens, Caravaggio e Gassman

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in foto La Madonna col Bambino in una ghirlanda di fiori (olio su tavola, 1616 – 18), di Peter Paul Rubens (1577 – 1640) e Jan Brueghel il Vecchio (1568 – 1625)

Numerosi i visitatori del complesso monumentale di Donnaregina in queste prime settimane della mostra focus dedicata alla Madonna con il bambino e la ghirlanda di fiori (olio su tavola, 1616 – 18) di Peter Paul Rubens (1577 – 1640) e Jan Brueghel il Vecchio (1568 – 1625). Un successo di pubblico che segue quello della critica per proseguire un percorso culturale che ha visto a Donnaregina prima i crocifissi di Michelangelo e poi il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci.
Una mostra che domenica 25 febbraio (10.30, 11.30, 12.30) si arricchirà dello spettacolo che vedrà protagonisti gli attori che realizzano i tableaux vivants dedicati alle opere di Caravaggio al centro dell’attenzione cinematografica proprio in questo periodo con l’uscita del film dedicato al grande pittore. biglietto unico per lo spettacolo e la visita del museo a 10 euro. E nei giorni scorsi al museo Diocesano anche una visita inaspettata del mondo artistico: Alessandro Gassman durante le riprese dei Bastardi di Pizzofalcone si è affacciato al Diocesano meravigliato per i tesori custoditi nel museo durante le riprese che si svolgevano proprio a largo Donnaregina.
Nell’opera dei due maestri fiamminghi la Madonna sorregge con una mano il delizioso fanciullo che intanto accenna i primi passi sul piano di una balaustra in pietra appena lambita da drappi grigi e bianchi, mentre ancora la madre sostiene gli equilibri precari del piccolo col braccio e la mano destra sino alla caviglia; una ghirlanda intrecciata di rose, tulipani, ortensie, orchidee e tante altre rarissime specie di fiori, adorna la composizione con una orchestrazione cromatica perfettamente armonizzata al contesto religioso della scena. La mostra, che durerà fino al 30 aprile, è stata curata da Nicola Barbatelli grazie all’organizzazione del direttore generale del Complesso Donnaregina Elio De Rosa.

Per info e prenotazioni www.museodiocesanonapoli.com