Dopo i Giochi in Asia gli eSport puntano alle Olimpiadi

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Roma, 2 dic. (AdnKronos) – “Agli eSport per la prima volta saranno assegnate delle medaglie d’oro in occasione dei Southeast Asian Games? E’ sicuramente un passo avanti per entrambi i mondi, sia per lo sport tradizionale che per quello degli sport elettronici”. E’ il commento di Giorgio Pica, Ceo e Co-Founder di GEC (Giochi Elettronici Competitivi), uno dei massimi esperti italiani in materia, all’Adnkronos. “In realtà hanno tantissimo in comune, anche per gli eSport parliamo di squadre che si allenano tutta la settimana che partecipano a tornei e campionati, che hanno un allenatore, preparatori atletici e nutrizionisti e una società dietro che gestisce i team. Quello che una volta era un hobby ormai è diventato un vero e proprio business e come nello sport professionistico ci sono delle società che fanno business. Altro punto in comune è l’aspetto economico. Le maggiori fonti di ricavo degli eSport derivano, da sponsorizzazioni, pubblicità e cessione dei diritti media, così come le società professionistiche di qualunque altro sport tradizionale”.

Secondo Pica non è un caso l’inserimento degli eSport a medaglia nei Southeast Asian Games. “Perché gli eSport nascono in Asia. I tornei di videogiochi nel mondo ci sono sempre stati ma erano un hobby, in Asia hanno preso la cosa più seriamente per primi ed hanno iniziato a creare intorno alle competizioni un vero e proprio business, eventi, trasmissioni televisive e da lì si è sviluppato in Usa e poi è arrivato in Europa. Potrebbe non essere un caso che in Asia ci saranno le prime medaglie. E’ un mondo nuovo che ha bisogno di fissare alcune regole a livello internazionale. eSport alle Olimpiadi di Los Angeles del 2024? Potrebbe essere una grossa opportunità per entrambi, perché è un mondo nuovo -spiega Pica- e potrebbe portare maggiore interesse da parte del pubblico tradizionale e anche da parte dei video giocatori che magari non seguono altri sport e in questo caso potrebbero seguire le Olimpiadi, ci guadagnano tutti alla fine”.

“Poi nel giro di otto anni può cambiare tantissimo e quindi potremmo anche essere maturi al punto di poter fare le Olimpiadi. I puristi contrari a questa commistione? E’ un altro punto di vista. E’ normale pensarla così per chi non conosce questo mondo, e ha una percezione sbagliata. Altri sport simili potrebbero essere quelli di tiro, dove in realtà per fare una prestazione migliore devi essere rilassato, con una attività fisica minima, tutto basato su riflessi e concentrazione, come negli eSport”, ha aggiunto il Ceo di Gec.

“Quali sono i videogiochi che possono essere utilizzati in una competizione internazionale? Ci sono alcuni giochi che si prestano meglio e devono poter essere giocati su più piattaforme. Tra questi posso citare quelli di strategia e tra i più giocati ci sono League of Legends o Dota2, dove ci si scontra in una arena virtuale, una evoluzione degli scacchi. Oppure giochi come Overwatch e Counterstrike. Ci sono i classici Fifa o Pes per il calcio o quelli per le corse auto o quello della MotoGp che hanno dei propri circuiti e stanno crescendo molto, come anche l’Nba per gli Stati Uniti”.

Del resto molti club di calcio stanno investendo sugli eSport. “Sono tanti, in Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Olanda ci sono delle Leghe parallele, in Italia alcune squadre hanno già preso dei giocatori che con la maglia del club li rappresentano all’estero in alcuni tornei. E’ una nuova opportunità per avere nuovi sponsor e nuovi tifosi, magari giovani a cui il calcio non interessa”, ha aggiunto Pica.

Due anni fa il riconoscimento del Coni, attraverso l’Asi. “L’idea nasce per dare uno standard a queste competizioni sul territorio. E’ nato il settore sportivo che svolge attività e tutela chi pratica gli eSports. L’ASI (Associazioni sportive e sociali Italiane) ci ha dato l’opportunità di svolgere attività sportiva. La crescita è continua, costante e generale. Oggi abbiamo circa 70.000 iscritti e abbiamo superato le 100 società sportive sul territorio con cui abbiamo organizzato circa 1400 tornei. In questo settore oggi in Italia c’è una crescita annua del 100% e la Gec è leader”, ha concluso Pica.