Dopo il flop verso un nuovo accordo: appuntamento a Roma per venerdì

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Dopo il colpo di scena di ieri, con la firma dell’accordo per la ricostruzione di Città della Scienza saltata in extremis durante la festa organizzata per celebrare la rinascita del polo scientifico partenopeo distrutto da un incendio un anno fa, si profila una soluzione per uscire dallo stallo. L’appuntamento per la nuova firma è fissato per venerdì a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico. Il nodo che ieri ha fatto slittare l’intesa, con il ministro Stefania Giannini delegata dal premier Renzi che per due ore ha atteso invano una fumata bianca degli enti locali che non è arrivata, è quello della bonifica del sito di interesse nazionale di Bagnoli che il Comune di Napoli voleva fosse inserito nell’accordo per Città della Scienza mentre Regione e Ministero dell’Ambiente ritenevano dovesse rientrare in un atto amministrativo distinto. Un flop per il quale oggi si è detta rammaricata anche il presidente della Camera Laura Boldrini.

I contenuti dell’intesa – L’intesa che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo visto il precedente, sancire il via libera alla firma, e che ricalca in buona parte la bozza sulla quale c’era già un’intesa di massima un mese fa, prevede la sigla dell’accordo di programma quadro da 56 milioni per la ricostruzione di Città della Scienza. E di un ulteriore protocollo d’intesa per la bonifica del sito di Bagnoli con il quale ci si impegna entro il 2014 alla firma di un successivo Apq (accordo di programma quadro) destinato al solo risanamento della spiaggia e del mare del litorale ovest di Napoli su cui, oltre ai 48 milioni gia’ stanziati, potrebbero convergere nuovi fondi europei della programmazione 2014-2020.

Braccio di ferro Regione-Comune – Una soluzione che era a portata di mano anche ieri ma che di colpo è diventata impercorribile nel braccio di ferro istituzionale che si è creato con la Regione Campania e il ministero dell’Ambiente da un lato, e il Comune di Napoli dall’altro, irremovibili dalle loro posizioni. Oggi le diplomazie si sono messe al lavoro per rimediare alla figuraccia e di qui la soluzione che già ieri sera, nonostante lo strappo, gli stessi esponenti di Regione e Comune lasciavano intravedere. C’è il sì anche del Ministero dell’Ambiente. Il ministro Galletti si dice “pronto a partecipare all’accordo di programma per la bonifica del sito di Bagnoli. La nostra disponibilità per Bagnoli è massima ed immediata – assicura -. Attendiamo l’indicazione da parte del Comune delle priorità di intervento. Auspico che da parte degli enti locali vi sia disponibilità a collaborare per affrontare la bonifica dell’ex polo siderurgico da troppo tempo attesa”.

Segnali di disgelo – Al di là dei rimpalli sulle responsabilità del flop, residuo dello strappo consumato ieri, anche tra Comune e Regione oggi segnali di disgelo. Ricostruire e bonificare ”sono entrambe priorità” – dice il governatore Stefano Caldoro – ma “vanno affrontate con due atti separati come chiede il Governo. Chiediamo a ognuno di fare la sua parte, e al Comune di Napoli di non isolarsi, ma di stare in squadra e condividere con noi, Città della Scienza e Governo”. ”E’ necessario ritrovare subito un clima che consenta di chiudere un accordo che garantisca la ricostruzione di Città della Scienza e la bonifica di Bagnoli-Coroglio”, l’auspicio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Un nuovo patto atteso alla prova del fuoco già venerdì.