Doppio sito Unesco in Bassa Sassonia

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In foto Viktor Elbling, ambasciatore tedesco

Il sito Facebook dell’Ambasciata di Germania a Roma di cui Sua Eccellenza Viktor Elbling raffigura una foto ridente di Hildesheim, in Bassa Sassonia, 30 km da Hannover, sede vescovile dall’815, che ospita un “doppio-sito” UNESCO: il Duomo di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Michele, due testimonianze prestigiose dell’arte religiosa nel Sacro Romano Impero e dell’architettura preromanica, entrate a far parte del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1985 e legate alla figura e alle concezioni architettoniche del vescovo Bernward.
Il Duomo è una delle più antiche chiese episcopali della Germania. Fu edificato a partire dall’872 e con il vescovo Bernward (993-1022) fu arricchito di importanti decorazioni e soprattutto di fusioni in bronzo, come la celebre Porta Bernward. Andò distrutto in un incendio nel 1046 per venire poi di nuovo ricostruito. La Chiesa di San Michele fu eretta tra il 1010 e il 1022 direttamente per volere del vescovo. Inizialmente si trattava soltanto di una cappella costruita sulla collina a nord del Duomo ma poi il vescovo la fece ampliare in un grande monastero benedettino e dispose che le sue spoglie riposassero nella cripta del complesso che dedicò, appunto, a San Michele Arcangelo e che per la sua struttura divenne un punto di riferimento importante per i successivi sviluppi architettonici nel Medioevo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Hildesheim, che possedeva uno dei centri storici meglio conservati della Germania tanto da esser nota come la “Norimberga del Nord”, fu completamente rasa al suolo dai bombardamenti del febbraio-marzo 1945. Entrambe le chiese vennero distrutte e ricostruite nel ventennio successivo: il Duomo con un interno spoglio, essendo andate perdute gran parte delle decorazioni, mentre nella Chiesa di San Michele si potè ricollocare il soffitto dipinto dell’XI secolo tratto in salvo all’inizio della guerra.
Una curiosità: alla Cattedrale di Hildesheim è legata la leggenda del roseto millenario che ancora oggi cresce sul muro esterno della sua abside.Si racconta che nell’815, durante una messa officiata nel mezzo della foresta alla presenza dell’imperatore Ludovico il Pio, fu appeso un reliquario mariano al ramo di una rosa selvatica. Al termine della funzione religiosa non lo si riuscì più a staccare. Da qui la decisione dell’imperatore di erigere proprio in quel luogo la nuova diocesi consacrata a Maria. Quella di Hildesheim sarebbe, dunque, la rosa più antica del mondo, sopravvissuta ai bombardamenti del 1945 e che continua a fiorire una volta l’anno, per due settimane, tra la fine di Maggio e Giugno.