Draghi: la ripresa ha perso lo slancio

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A cura di Antonio Arricale La ripresa dell’Eurozona “sembra aver perso slancio di recente” e ci sono “rischi evidenti” posti dalle tensioni geopolitiche e da riforme insufficienti da parte dei governi, che A cura di Antonio Arricale La ripresa dell’Eurozona “sembra aver perso slancio di recente” e ci sono “rischi evidenti” posti dalle tensioni geopolitiche e da riforme insufficienti da parte dei governi, che invece devono “agire con decisione”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in un’intervista al quotidiano lituano Verslo Zinios. Il consiglio direttivo della Bce resta “unanimemente determinato” ad adottare “ulteriori misure non convenzionali” per fronteggiare i rischi posti da un periodo troppo lungo di bassa inflazione. Lituania più stabile con euro “L’adozione dell’euro potrebbe dare stabilità alla Lituania nell’attuale clima geopolitico”. Lo ha detto Draghi, riferendosi all’ingresso nell’euro a partire dal 2015 del Paese baltico, fino a poco tempo fa conteso dall’area di influenza russa. “Con l’ingresso della Lituania nell’euro tutti e tre i Paesi baltici saranno presto parte dell’Unione monetaria. Questa è una grande ricchezza per l’Eurozona, anche perché dimostra la sua attrattiva”. Alta disoccupazione sta pesando su inflazione Alcuni dei fattori che le stime della Bce sull’inflazione hanno sottovalutato sono “la disoccupazione elevata e le dimensioni della capacità produttiva inutilizzata”. Il forte apprezzamento dell’euro nei mesi passati ha “esacerbato” la caduta del tasso d’inflazione nei mesi passati. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, con parole che secondo gli investitori aprono a un’ulteriore svalutazione della moneta unica. L’euro è sceso oggi a nuovi minimi di due anni sotto 1,27 dollari. Borse asiatiche Tokyo trascinata al ribasso da Wall Street La Borsa di Tokyo ha archiviato la seduta in territorio negativo, in scia alle pessime performance mostrate da Wall Street e dopo che l’inflazione nipponica è rallentata più delle attese. L’indice Nikkei ha chiuso con un ribasso dello 0,88% a 16.229,86 punti, mentre il Topix si è attestato a 1.331,95 punti in flessione dell’1,08%. Tra le altre piazze asiatiche, Seul lima lo 0,12% mentre Taiwan arretra dello 0,24%. Segni meno anche per le altre borse che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, con Hong Kong che segna un calo dello 0,36% e Shanghai che cede lo 0,18%. Kuala Lumpur registra un -0,34% e Jakarta un -1,62%. Limature per Bangkok -0,01% e Singapore -0,10% Borsa Usa A New York la peggiore seduta da due mesi, DJ sotto quota 17 mila punti Wall Street ha chiuso la seduta in forte ribasso, appesantita dalle tensioni geopolitiche ma anche dai deludenti dati macroeconomici. L’indice Dow Jones ha terminato la seduta in calo dell’1,54% a 16.945 punti, l’S&P500 è arretrato dell’1,62% a 1.965,99 punti mentre il Nasdaq si è attestato a 4.466,75 punti in flessione dell’1,94%. Apple è stata la principale responsabile del calo del Nasdaq chiudendo in perdita del 3,81% dopo essere stata costretta a ritirare l’aggiornamento del sistema operativo iOS 8 perché difettoso, a meno di una settimana dal lancio del software. Altre critiche sono arrivate per il fatto che il nuovo iPhone 6+ si piegherebbe quando si è seduti e il telefonino è nelle tasche. Nel reddito fisso, i Treasury hanno chiuso in rally. Il rendimento del benchmark decennale è sceso di 6 punti base al 2,5% sotto la media degli ultimi 100 giorni e registrando il peggior calo da luglio. Il titolo a 5 anni ha visto i rendimenti calare a sua volta di 6 punti base all’1,7% e il trentennale ha chiuso con un rendimento del 3,2%, in ribasso di 6,5 punti base. Sui mercati valutari, l’euro è sceso a 1,2749 dollari, il biglietto verde ha perso terreno sullo yen a quota 108,71 ma è avanzato a 0.9466 franchi svizzeri. La sterlina è calata a 1,6314 dollari. Europa Apertura sulla linea di parità per le principali piazze finanziarie Le Borse europee inaugurano l’ultima seduta della settimana sulla linea della parità dopo le deboli chiusure di Wall Street e della Borsa di Tokyo. Nei primi istanti di scambi prevale la cautela: il Cac40 viaggia a 4.353,25 punti (-0,05%)e il Dax cede lo 0,20% a 9.491,05 punti. A Londra il Ftse 100 segna un moderato calo dello 0,12% a 6.631,51 punti. Uno dei dati più attesi della seduta arriverà nel pomeriggio dagli Stati Uniti: si tratta del Pil annualizzato statunitense al secondo trimestre 2014 (terza lettura). Ieri le vendite sono tornate a fare capolino sulle principali Piazze finanziarie europee che hanno chiuso la seduta in territorio negativo. A Parigi il Cac40 cede l’1,32% a 4.355,28 punti, mentre il Dax di Francoforte lascia sul terreno l’1,57% a 9.510,01 punti. Chiusura in rosso anche per il Ftse 100 che lascia sul terreno lo 0,99% a 6.339,71 punti. I listini continentali si gettano così alle spalle le positive performance della vigilia. A frenare i mercati il crollo del dato sugli ordini di beni durevoli di agosto e la conseguente debolezza della Borsa di New York. Italia Piazza Affari vicina ai valori della vigilia Piazza Affari non si sposta dai valori della vigilia, in linea con i principali mercati di Eurolandia, dopo il forte calo di ieri di Wall Street per via non solo delle tensioni geopolitiche ma anche per il deludente dato sugli ordini di beni durevoli. Oggi si attende con ansia la revisione definitiva del PIL USA del 2° trimestre. Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia a 1,274 mentre lo Spread arriva a quota 140 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,36%. Lo spread Btp-Bund stamane è partito in lieve rialzo. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi si attesta in avvio a 139 punti base dai 138 registrati ieri in chiusura. Il rendimento del Btp decennale è al 2,35%. Milano, dunque, ieri ha chiuso in ribasso aumentando le perdite nel finale di seduta complice l’andamento negativo di Wall Street. L’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell’1,35% a 20.411 punti. Vendite sostenute sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,84% a 11,01 euro, Montepaschi il 2,42% a 1,005 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,76% a 5,98 euro, Intesa SanPaolo l’1,90% a 2,364 euro, Ubi Banca il 2,21% a 6,18 euro, Unicredit il 2,09% a 6,075 euro. In rosso il settore del lusso di Piazza Affari e, in particolare, i ribassi più consistenti hanno interessato Yoox (-3,20% a 16,90 euro) e Moncler (-4,20% a 11,15 euro). Tra i migliori titoli da segnalare Fiat che ha mostrato un progresso dell’1,71% a 8,01 euro. Inoltre oggi, a livello tecnico, l’azione del Lingotto ha superato con slancio la soglia psicologica degli 8 euro arrivando a toccare un massimo intraday di 8,26 euro. Telecom Italia (+0,10% a 0,913 e uro) grande protagonista dopo le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui l’ex Ceo di Telstra Corp, Sol Trujillo, starebbe cercando di raccogliere 7,5 miliardi di euro (9,6 miliardi di dollari) per lanciare un’offerta su una quota di Telecom Italia. Positiva anche Finmeccanica (+1,07% a 7,505 euro).


I dati macro attesi oggi Venerdì 26 settembre 2014 14.30 USA PIL 15.55 USA Fiducia consumatori Università Michigan