Droni, schermi tattili e app. Edilizia: viaggio nel futuro

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Per decodificare i complessi scenari dell’edilizia del futuro (nonché dell futuro dell’ediliza) la parola chiave è “re-building”: “riconvertire »”, “ristrutturare”, ma soprattutto “riqualificare” scalzano l’abusato “costruire” in uno scenario animato da sempre più restrittive politiche di contenimento del consumo di suolo. Il che è tanto più avvertito nelle città storiche, dove oltre alla mancanza di spazi c’è la necessità di valorizzare come si deve tesori che da soli darebbero un senso alla tanto declamata rigenerazione del patrimonio immobiliare esistente. Tanto per dare un’idea, intorno alle riqualificazioni si potrebbe creare un mercato da capogiro: ad oggi gli interventi su immobili esistenti sono sei volte maggiori rispetto alle nuove costruzioni, per un giro d’affari da 6 miliardi di euro. Studi, progetti e prototipi all’avanguardia in questo settore sono sviluppati da anni dal Distretto tecnologico Stress, polo campano che fa sintesi tra nuove tecnologie, ingegneria e e innovazione nei beni culturali e di cui darà prova nel corso della mostraevento, unica nel suo genere, in programma lunedì 12 ottobre nella Basilica di San Giovanni Maggiore, a Napoli, dove a partire dalle ore 16,30 saranno presentati i risultati del progetto Provaci “Tecnologie per la PROtezione sismica e la VAlorizzazione di Complessi di Interesse culturale”. Provaci, in particolare, affronta il tema combinato della protezione sismica e valorizzazione del costruito storico attraverso lo sviluppo di tecniche e metodologie integrate per la tutela, la riqualificazione sostenibile e la valorizzazione di siti e strutture di interesse storico-artistico. Come immersi in una vetrina sulle frontiere della conoscenza, grazie alla realtà aumentata e virtuale sarà possibile esplorare tutti i luoghi degli interventi, dall’Arena di Verona, alle città medievali abbandonate di Cerreto Sanita in provincia di Benevento e di Occhiolà, in provincia di Catania. Sarà possibile, inoltre, vedere gli interventi che sono stati eseguiti, come il monitoraggio sismico, la “diagnosi” dello stato di salute delle strutture, e, dove necessario, la messa in sicurezza. L’evento si apre con un convegno al quale partecipano: il presidente del Distretto Stress, Ennio Rubino, Luigi Vinci, presidente dell’ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Francesco Tuccillo, presidente dell’Acen, Alberto Zinno, project Manager Stress, Claudio Modena, docente dell’Università di Padova, Andrea Prota, docente della Federico II, Elena Gigliarelli, Responsabile Unità di ricerca Itabc-Cnr, Massimo Mucci Beltrami, Direttore Generale Cmsa, Ambrogio Prezioso, Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Rudy Girardi, Presidente di Federcostruzioni, Paolo la Guardia, consigliere delegato Ancpl – Legacoop, Luigi Nicolais, numero uno del Cnr, Antonia Pasqua Recchia, Segretario Generale del Mibactì. Le conclusioni sono affidate al rettore della Federico II, Gaetano Manfredi. Pareti e pavimenti per la realtà virtuale e visori 3D permetteranno di immergersi nei siti archeologici ed edifici storici. Inoltre, uno schermo tattile fa vestire i panni di un “ingegnere-restauratore” per provare con mano come si rinforzano le pareti in muratura degli edifici storici. La mostra tridimensionale e interattiva comincia dal monastero di Sant’Angelo D’Ocre a L’Aquila. Grazie al visore Oculus sarà possibile entrare e osservare a 360 gradi nel refettorio del convento. Mentre le pareti 3D e i proiettori permetteranno di passeggiare nell’Arena di Verona, nel palazzo Penne di Napoli, nell’antico borgo medioevale di Occhiolà, a Grammichele (Catania). Il viaggio termina sulla “pedana APP” di oltre 160 metri quadri che permette di “volare” a bordo del drone Indiana Jones e poi passeggiare nella Pompei medievale, una cittadina nel Sannio ancora sepolta dalle macerie del terremoto che la colpì nel 1688.