Droni, spioni e investigatori: cyber security è la nuova sfida

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A cura di Cristian Fuschetto

Impegnati sui fronti più caldi del globo a combattere guerre (solo) apparentemente simili a quelle dei videogiochi, oltre alle dinamiche belliche i droni stanno rivoluzionando anche quelle più domesticamente investigative. E così, ancor più che in Siria, Qatar, Iran e altri Stati più o meno canaglia, il monitoraggio 2.0 trova inedite applicazioni innanzitutto in casa. “Mettiamola così, con l’avvento dei droni si aggiunge un nuovo, fondamentale punto di vista all’investigatore umano” spiega Massimiliano Canestro, responsabile insieme ad Antonio Savarese della Sms Engineering, nonché segretario dell’Afcea Naples Chapter, l’associazione che insieme al Criminology International Forensic Investigation Technologies (Cifit) promuoverà venerdì 12 Settembre all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte il convegno “Nuove sfide tecnologiche per la sicurezza, dall’utilizzo dei droni alla cyber security”. I velivoli a controllo remoto, con un po’ di nostalgia verrebbe da dire “telecomandati”, da supporto facoltativo a indagini o a operazioni di sicurezza stanno diventando uno strumento indispensabile anche per l’investigatore più riottoso. “Proprio per mostrare la versatilità dei droni – continua Canestro – nel corso dell’evento verranno presentati tre video. Il primo riguarda l’utilizzo del drone sulla scena del crimine allo scopo di documentarla da diverse visuali, tra cui quella più importante e solitamente preclusa al fotografo umano, ovvero la scena del crimine vista dall’alto”. Gli altri due video mostreranno invece il modo in cui i droni possono supportare in fieri l’azione degli investigatori. “In particolare faremo vedere un video girato a Licola con la collaborazione del Gruppo Soft air, che riguarda l’utilizzo di velivoli controllati da remoto in un’operazione antisequestro dei corpi speciali”. Ma è chiaro che oltre agli scenari presentati, l’utilizzo classico del drone in ambito investigativo rimane quello della ricognizione video e fotografica. A illustrarne l’evoluzione saranno il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, Giuseppe di Somma, presidente del Cifit, Andrea Maccapani di Selex Es, che parlerà dei “Traguardi tecnologici raggiunti e le tecnologie dei sistemi aerei a pilotaggio remoto”, Vergemino Testa, esperto criminalista, su “L’utilizzo dei Droni nella scena del crimine”. Apre i lavori, moderati dall’avvocato Maurizio Rossi, il direttore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Massimo Della Valle, mentre li chiude il presidente dell’Afcea Naples Chapter il generale Dario Nicolella. La presenza di criminologi e militari non tragga in inganno: fedeli alla propria vocazione di sofisticati “spioni”, i droni non servono solo nella repressione del crimine ma soprattutto nel monitoraggio di aree particolarmente ostili all’operatore umano, come si usa dire. Si pensi a una vasta area boschiva colpita da un incendio, a un edificio pericolante dopo un terremoto, a un gruppo di sciatori sperduti in una slavina o a una nave alla deriva in una zona particolarmente ostica. “In tutte queste situazioni questi velivoli stano dimostrando di essere degli alleati strategici tanto da ridefinire nuovi standard della sicurezza. Quello che prima non era osservabile, oggi lo diventa, il che rappresenta un indubbio passo in avanti in una miriade di situazioni che solo qualche anno fa investigatori e soccorritori, potevano considerare oggettivamente disperate”. Ma c’è un ma. La maggiore sicurezza conseguita dalla moltiplicazione dei punti di osservazione implica una riduzione della privacy. Oggi chiunque può entrare in un qualsiasi grande magazzino attraverso un drone munito di sofisticate telecamere con cui osservare anche quel che non potrebbe e dovrebbe. “Questo è un aspetto molto importante dello scenario sia giuridico sia etico posto da questo tipo di congegni. La normativa sull’uso civile dei droni – spiega Canestro – è ancora in fase di definizione e anche di questo si discuterà senz’altro nel corso del convegno”. Altro aspetto molto interessante posto dall’evoluzione dei velivoli senza pilota è quello economico. A dominare il mercato, per ora, sono le grandi industrie come Selex e Finmeccanica, soprattutto per la produzione di droni a utilizzo militare. Ma, si sa, le innovazioni più significative fanno presto ad essere ricapitalizzate, dall’ambito militare a quello civile, per non dire propriamente a quello ludico o comunque affine alla sfaccettata galassia dell’entertainment. Da spie evolute nelle guerre hitech a irrinunciabili compagni metropolitani, le vie dei droni sono infinite.