Dufeu (Gsk Ch): “Informare prima arma contro dolore muscolo-scheletrico”

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Milano, 7 set. (AdnKronos Salute) – Informazione. E’ questa la prima arma contro il dolore muscolo-scheletrico, una condizione che solo in Italia affligge oltre 9 persone su 10, con 6 su 10 che ne soffrono ogni settimana. Mal di schiena, dolore lombare e cervicale sono i sintomi più frequenti. Compagni di vita ‘scomodi’, ma oggi sottostimati. Ridurre l’impatto del problema nel mondo nei prossimi 5 anni è l’obiettivo di una piattaforma d’azione globale lanciata da Gsk Consumer Healthcare, società del gruppo farmaceutico britannico GlaxoSmithKline dedicata all’automedicazione.

“Aumentare la consapevolezza dei cittadini è il primo passo”, spiega all’AdnKronos Salute Cristián Dufeu, General Manager Gsk Ch Italia, Grecia e Israele, che illustra gli obiettivi della campagna ‘Fermi mai! Via libera al movimento’, prima iniziativa tricolore del progetto internazionale.

Il punto di partenza della strategia messa in campo da Gsk Ch sono i risultati dell’indagine Global Pain Index, promossa dall’azienda su oltre 19 mila persone in 32 Paesi. “La prima conclusione – osserva Dufeu – è che il problema del dolore muscolo-scheletrico è sottovalutato”, con un pesante impatto sociale ed economico che ogni anno significa per il nostro Paese “un costo di 8 miliardi di euro e per ogni persona 3 giorni di malattia”, di assenza dal lavoro.

“Gsk Ch è un’azienda di riferimento a livello mondiale per i prodotti contro il dolore”, ricorda il manager. Quindi “è nostro ruolo e nostra responsabilità dare informazione e promuovere un livello di consapevolezza sull’impatto del dolore muscolo-scheletrico in Italia. Oggi facciamo il primo passo con il lancio della campagna ‘Fermi mai! Via libera al movimento’, che si svolgerà online e nelle principali farmacie” della Penisola.

L’iniziativa si avvale della collaborazione di “partner scientifici e istituzionali” che rappresentano i medici di medicina generale e i farmacisti, ‘sentinelle’ di salute e primi interlocutori sul territorio. “Rivolgersi a questi esperti e adottare uno stile di vita salutare” è la prima mossa, è convinto Dufeu. Se grazie all’informazione la consapevolezza del problema aumenterà – è il senso della campagna – i pazienti sapranno interagire meglio con i professionisti della sanità, ottenere le risposte giuste e metterle in pratica.

“Creare sensibilità sul dolore muscolo-scheletrico e migliorare l’interazione fra paziente e professionisti sanitari sono le due priorità fondamentali” anche dal punto di vista di Claudio Jommi, presidente dell’Associazione italiana di economia sanitaria, professore di Economia aziendale-Dipartimento di Scienze del farmaco all’università del Piemonte Orientale e responsabile scientifico dell’Osservatorio farmaci del Cergas Sda Bocconi di Milano. Finalità “perfettamente in linea con l’obiettivo del programma di Gsk Ch – commenta l’economista – Credo quindi che un punto di partenza ci sia stato: da un lato circoscrivere il fenomeno per avere una reale dimensione del suo impatto; dall’altro, in termini proattivi, migliorare l’informazione e la relazione con gli esperti, affinché il paziente sia in grado di gestire in modo appropriato il proprio dolore”.