Durst rafforza la sua posizione in India e Croazia

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Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha perfezionato due operazioni del valore complessivo di 1 milione di euro a supporto delle esportazioni in Croazia e in India di Durst, azienda altoatesina leader mondiale nella produzione di sistemi di stampa per applicazioni industriali.
In particolare, Sace ha assicurato l’esportazione da parte di Durst di stampanti per applicazioni industriali di grande formato in Croazia e di sistemi inkjet per la produzione digitale di tessuti super elastici nel settore fashion in India. In entrambe le operazioni, concluse direttamente online su sacesimest.it, l’azienda si è assicurata dai rischi di mancato pagamento per eventi di natura politica e commerciale.
“Grazie al supporto assicurativo-finanziario di Sace abbiamo avuto la possibilità di generare business in paesi in cui diversamente non saremmo stati in grado di operare o almeno non con rischi così elevati – dichiara Christoph Gamper, chief executive officer di Durst –. La cooperazione con il Polo Sace Simest prosegue in maniera ottimale.”
Nata nel 1936 dall’idea dei fratelli Julius e Gilibert Durst, l’azienda diventa negli anni un’importante realtà internazionale con solide radici in Tirolo. Fedele alla sua tradizione di azienda a conduzione familiare, Durst è leader mondiale nella produzione di sistemi avanzati di stampa digitale e di tecnologie produttive per i processi industriali. Nella sede centrale di Bressanone, l’azienda ha un importante centro di innovazione dove svolge le sue attività di ricerca e sviluppo per offrire prodotti all’avanguardia e innovativi, mentre a livello internazionale è presente con le sue filiali in Europa, Malesia, India e Stati Uniti.
Queste operazioni confermano il supporto di Sace alle imprese italiane sui mercati esteri più promettenti: sia destinazioni più vicine e consolidate come la Croazia, sia mercati più remoti e complessi come l’India, dove sono ancora ampi i margini di penetrazione per il Made in Italy, soprattutto nei diversi comparti della meccanica strumentale, anche alla luce del programma “Make in India” avviato nel 2017.