E-commerce e sicurezza dei prodotti, consumatori a rischio: Gpsr ancora poco applicato

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A oltre quindici mesi dall’entrata in piena applicazione del Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, il settore dell’e-commerce mostra un adeguamento ancora frammentato. Il quadro delle responsabilità per produttori, importatori, distributori e fornitori di marketplace è stato ridisegnato, ma i profili di rischio ricadono spesso sul consumatore finale.

Nuove responsabilità per tutti gli operatori

Secondo Fabio De Rienzo, fondatore di Materassimemory.eu, portale italiano specializzato nella vendita online di materassi, compresi prodotti classificati come dispositivi medici, il regolamento non è un aggiornamento marginale. “Introduce obblighi precisi in materia di tracciabilità del prodotto, documentazione tecnica, procedure di notifica e responsabilità solidale lungo tutta la filiera distributiva. Per chi vende online, questo significa che il solo fatto di rendere disponibile un prodotto comporta verifiche che non possono essere delegate né ignorate”.

Il regolamento estende la definizione di “operatore economico”, includendo servizi di logistica e piattaforme di marketplace quando agiscono come intermediari, mutando l’architettura della responsabilità rispetto alla precedente direttiva 2001/95/CE. “Il problema – sottolinea De Rienzo – è che molti vendor, soprattutto di piccole e medie dimensioni, non hanno compreso l’allargamento del perimetro delle responsabilità, con prodotti privi della documentazione richiesta e senza procedure di ritiro o recall”.

Dispositivi medici: doppia normativa e obblighi stringenti

Per i materassi classificati come dispositivi medici, il GPSR si affianca al Regolamento (UE) 2017/745, creando una doppia catena normativa con obblighi distinti su sorveglianza post-market, marcatura CE, documentazione tecnica e dichiarazione di conformità. “Il consumatore ha diritto a documentazione completa, tracciabilità del produttore e assistenza post-vendita strutturata. Non è un optional: è obbligo di legge”, evidenzia De Rienzo.

Implicazioni per il consumatore

Le tutele riguardano non solo la sicurezza del prodotto, ma anche la possibilità di esercitare i propri diritti in caso di difetto o ritiro. Il GPSR impone obblighi di notifica alle autorità competenti e comunicazione diretta ai consumatori in caso di rischio, rafforzando le garanzie rispetto al passato. Tuttavia, la conoscenza di queste prerogative resta limitata sia tra i consumatori sia tra gli operatori più piccoli.

Chiarezza e controlli: la priorità per l’e-commerce italiano

A oltre un anno dall’entrata in vigore, il divario tra quanto previsto dalla normativa e la pratica del settore online è il nodo critico. Per il consumatore, la verifica immediata rimane la presenza di documentazione tecnica accessibile, identità giuridica del venditore chiara e assistenza post-vendita conforme agli obblighi europei. “Dove questi elementi mancano, manca la conformità”, ribadisce De Rienzo. L’esperto conclude con un appello alle istituzioni italiane: “Il legislatore recepisca questa normativa e la faccia entrare in pianta stabile nel sistema nazionale, evitando che l’imprenditore digitale italiano sia penalizzato sul piano comunitario”.