E’ Domenica: giorno dedicato al riposo, ma sempre meno per gli Italiani

33

Il giorno canonico della settimana in cui buona parte delle attività lavorative si fermano da tempo immemore, è noto, dovrebbe essere, ovunque nel mondo, la domenica. Messi da parte i turni e i lavori legati a doppio filo con il tempo, come quelli dati in appalto, ad esempio, dalle Ferrovie dello Stato o dall’ ANAS se stradali, salvo pochi e occasionali casi, buona parte delle attività in genere possono in qualche modo procedere, talvolta a ranghi ridotti e turni di durata accorciata.

Quanto appena scritto è poca cosa se confrontato con le componenti principali del disagio che nel Paese sta montando di giorno in giorno.Anche se si tratta solo di una appercezione, la maggior parte della popolazione mondiale non ha dubbi di essere già coinvolta in un conflitto – meglio sarebbe definirlo con l’espressione che più si confà a esso, cioè massacro. È, non sembri un’ esagerazione, sono tanti i civili che escono di casa per andare a lavorare, nutrendo forti riserve se, alla fine della giornata, riusciranno a portare la pelle intatta al proprio domicilio. C’è di più. Gli attentati di ogni genere stanno diventando spauracchi associati a ogni attività, anche amena, dappertutto nel mondo. Quando gli esseri umani si trovano a confrontarsi con  fantasmi di ogni genere, è tale lo stress che possono subentrare anche malattie nervose. Una per tutte la depressione, che nel Paese è prossima a essere classificata come malattia sociale. Finora se ne aveva notizia solo con riferimento ai soldati americani reduci dalle varie “trasferte”, la più nota quella in Vietnam.

L’elencazione potrebbe andare a mare e arrivare dove non si tocca più il fondale. Oggi è quel dì di festa, pertanto è opportuno fermarsi, con l’intento di riprendere il commento dell’ argomento più in la. Intanto buona domenica, finchè dura.