E la barca tornò sola. I migranti scelsero il nuoto

Quello di Ceuta non è stato il primo caso di invasione di un territorio messo in atto da un gruppo di disperati. Essi non avevano niente da perdere, se non la libertà, pur di raggiungere un approdo, sia materiale che immateriale. È altrettanto noto che non è prudente mettere in atto una decisione drastica che coinvolga in maniera rilevante anche soggetti terzi. Le decisioni che potevano essere adottate senza tener conto del placet dei destinatari, seppur coinvolti nella vicenda originaria, dovevano essere scritte con l’accompagnamento dell’espressione “inaudita altera parte”. Ora sarà la UE a dover darsi da fare per risolvere la problematica messa in evidenza da quell’arrembaggio. Non solo: nello stesso tempo deve adoperarsi perché qualcosa di simile non abbia più a ripetersi. Ma, come declamava la pubblicità di una macchinetta per fare l’espresso in casa, “sembra facile fare un buon caffè”, invece… La vicenda sta impegnando le meningi di addetti ai lavori e di hummarel e continuerà a farlo anche dopo Ferragosto.

Il motivo che la genera non è particolarmente criptico. Non è l’improbabile Paese del Bengodi dove cercano di arrivare il motivo che spinge a fuggire quei derelitti, ben sapendo di rischiare così la vita. Sono le condizioni di vita in cui cercano di resistere che il più delle volte non danno a quegli individui la minima speranza che qualcosa possa cambiare, almeno nel medio periodo.

Buon senso vuole che, se non si arriva alle basi del problema, i risultati che potrebbero venir fuori sono del genere di quelli prodotti dai pannolini caldi che si applicano sul corpo di chi è affetto da dolori lancinanti.

A chi tocca dare una spallata alle istituzioni sovranazionali preposte alla regolarità di funzionamento del Mondo?

A tutti i Paesi governati da compagini democratiche, che, a metà del secolo scorso, furono oggetto della follia autocratica di personaggi animati dal peggio del peggio che è disponibile sulla faccia della Terra. Chi governava Roma aveva visto lontano: “errare humanum est, perseverare diabolicum”. E tant’è, piaccia o no.