E mentre, nonostante i pompieri laici, la casa europea brucia, in Canada si fa dell’ecumenismo a buon mercato

in foto Papa Francesco

E mentre, nonostante i pompieri laici, la casa europea brucia, in Canada si fa dell’ecumenismo a buon mercatoPotrebbe rivelarsi interessante l’osservazione e il commento di fatti che, all’apparenza, sembrerebbero slegati e distanti, non solo fisicamente, ma soprattutto nella loro sostanza. Al contrario talvolta alcuni di essi hanno una genesi molto simile, anche se definita in maniera diversa. Partendo da lontano, nello spazio e nel tempo, giovedì si è concretato un evento che, se a prima vista può essere ritenuto senza ombra di positività, a un’osservazione più attenta si rivela addirittura un traguardo. L’ evento o qualcosa che gli somiglia, si è concretato dopo molte incertezze e è consistito in una video conferenza. Essa è stata teatro di scontro, talvolta violento, tra il Presidente degli USA Biden e quello della Cina XI. Opportuna è stata la lontananza fisica, altrimenti tra i due, oltre alle minacce, probabilmente ci sarebbe stato anche qualche scambio corporale. Il match é durato piu di due e ore e non si è concluso con abbracci e baci, seppure via etere. C’è qualcosa in questo incontro on air che comunque aggiunge una dose di positività innegabile: dopo diversi mesi di rigido apartheid, il dialogo tra i due grandi paesi che si contendono il ruolo di leader mondiale, é ripreso.
C’è di piu. Per quanto Biden e XI si sono dimostrati irremovibili e minacciosi sui temi di politica estera, uno per tutti la libertà negata dal governo di Pechino a Taiwan e ostacolata agli ex protettorati inglesi, tanto i due hanno dimostrato una certa apertura riguardo alle relazioni economiche che intrattengono da tempo i loro paesi, da alcuni mesi sensibilmente indebolite. Per mantenersi il più possibile nella dimensione pratica che l’argomento comporta, lo scambio di vedute sulle relazioni commerciali intrattenute tra le due grandi realtà socioeconomiche è stato l’argomento che ha dato maggiormente concretezza a quel confronto. Del resto nel villaggio da sempre si sostiene che chi commercia campa e chi lavora materialmente soccombe. Intanto è necessario prendere buona nota che l’ Europa e quindi l’ Italia non sono terzi a quella vicenda: entrambe le superpotenze sono per essa mercati primari, sia per l’import che per l’export. Tant’ è stato e l’unico augurio che il mondo può fare a se stesso è che quel dialogo si consolidi e si allarghi. Rimanendo in giro per il pianeta, non può passare sottaciuta la baracconata che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti in Canada. Il Circo Vaticano è in tournèe in quella parte delle Americhe ormai da giorni, con esibizioni pressochè uguali in ogni città raggiunta. A meno che non si sia trattato di rendere la visita che il Circo Barnum fece a Roma più di un secolo fa, si stenta a credere come si possa imbonire in buona fede ecumenismo da compagnucci della parrocchietta oltre l’oceano, mentre poco lontano dall’uscio di casa è in atto un genocidio in piena regola. Quelle popolazioni lo meritano si, e in maniera anche più concreta, ma al momento non esistono esigenze di far presto altrimenti il fuoco brucerá la casa. Senza contare che i luoghi in oggetto sono più che lontani da Roma. Molto più vicino agli edifici vaticani, c’è un intero condominio che sta bruciando con tale potenza che a nulla sono valsi finora gli interventi dei pompieri laici. Ancora una volta è la tradizione orale del contado che può fornire una chiave di lettura di tali comportamenti. Vuole così il fattariello che un esuberante curato di campagna fosse scoperto dai villici mentre era intento a fornicare. Non si perse d’animo e a quanti gli chiedevano il perché di tale comportamento che, dall’ altare, condannava ripetutamente, rispose che era risaputo che bisogna comportarsi come il prete dice, non come il prete fa. Seppure affrontata con irriverenza, ridotta all’ osso la situazione innanzi esposta é molto simile al contenuto della storiella. Solo per un generico cenno di conforto, vale la pena ricordare che la navigazione delle navi granaie sta iniziando a prendere il largo dal porto di Odessa e dagli altri di quel paese. Se è vero quanto asseriscono nelle masserie, la processione si compone mentre il Santo, portato a spalle, si incammina. Non c’è invece niente di positivo quando la stessa fa molte fermate, a meno che non sia per dare la possibilità al sacrista di raccogliere le offerte dei devoti. Per voler indicare che si sta perdendo tempo inutilmente quando di esso se ne dispone già poco, la similitudine usata nel villaggio è che la processione è ferma e i ceri, comunque, si consumano, anche se inutilmente. Qualcosa del genere sta accadendo per gli aspiranti al soglio laici, quelli che ambirebbero a prendere il posto di Draghi. Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere lacrime amare. Il governo dimissionario sta lavorando alacremente per mettere al sicuro il lavoro realizzato in diciotto mesi. Fuori dell’uscio c’è il mese di agosto. Un tempo era atteso dai contadini per fare tutto ciò che, per mancanza di tempo, non si era potuto portare a termine durante gli altri mesi. Sarà così anche quest’anno? Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, non c’è da farsi molte illusioni.