E’ morta Lara Saint Paul

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Roma, 8 mag. (AdnKronos) – E’ morta la cantante Lara Saint Paul. Silvana Areggasc Savorelli, questo il suo vero nome, aveva 73 anni; si è spenta oggi a Casalecchio di Reno (Bologna) in una struttura della Fondazione Seragnoli, l’Hospice Casalecchio, dopo una lunga malattia.

Silvana Areggasc Savorelli era nata ad Asmara il 31 marzo del 1945, da madre eritrea e padre originario di Fusignano, nel ravennate, dove trascorse l’infanzia. Dalla partecipazione a Sanremo, nel 1968, con Louis Armstrong, alla concessione nel 2014, da parte del Consiglio dei ministri, dell’assegno vitalizio della Legge Bacchelli, l’aiuto economico previsto per cittadini illustri che versino in stato di necessità, vita e arte della cantante hanno compiuto un lungo percorso, iniziato professionalmente al Festival di Sanremo del 1962 con il brano ‘I colori della felicità’ e il nome d’arte Tanya.

Una delle sue ultime apparizioni in pubblico risale all’aprile del 2013 quando, ospite di Lorella Cuccarini a ‘Domenica in’, raccontò la difficile condizione in cui versava dopo la morte del marito, il produttore discografico e impresario teatrale Pier Quinto Cariaggi.

Lo pseudonimo Lara Saint Paul viene adottato dalla cantante nel 1967 per partecipare al 15esimo Festival della Canzone Napoletana. L’anno successivo la sua carriera fece un balzo in avanti grazie portò il brano ‘Mi va di cantare’ al Festival di Sanremo in abbinamento con Louis Armstrong. Nello stesso anno arriva sul piccolo schermo, nel varietà Rai ‘Quelli della domenica’. Tv e festival diventano una costante per la cantante: nel 1969 partecipa al programma ‘La domenica è un’altra cosa’; nel 1971 è a Canzonissima con ‘Strano’ di Tony Cucchiara; nel 1972 è ancora a Sanremo con il brano ‘Se non fosse tra queste mie braccia lo inventerei’, il brano arriva in finale e ottiene poi un buon successo discografico; nel 1973 è ancora in finale a Sanremo e, soprattutto, incrocia la strada del musicista Usa Quincy Jones, col quale registra il singolo ‘Non preoccuparti/Adesso ricomincerei’. Nello stesso anno la sua produzione in 45 giri, insieme ad alcune cover, viene raccolta in un 33 giri. Il secondo album arriva nel 1974. Il 1976 è l’anno di un lungo tour negli States e in America del Sud. Nel 1977, dopo aver collaborato con diverse case discografiche negli anni precedenti, Laura Saint Paul, sostenuta dal marito Pier Quinto Cariaggi, fonda la sua casa discografica, la Lasapa, dalle iniziali del suo nome d’arte.

La carriera dell’artista prosegue in una dimensione sempre più internazionale fino agli anni ’80 quando diventa una delle ‘alfiere’ dell’aerobica in Italia con videocassette, libri e dischi, sull’onda del successo planetario riscosso da Jane Fonda: pubblica l’album ‘Aerobic Dance’ che vince il Disco d’Oro e un premio al Festival Internazionale di Tokyo. Nel 1984 viene distribuito, sempre dalla Lasapa, l’album ‘Bala Bala’, disco prettamente dance con esercizi di aerobica a ritmo di musica. Nel 1988 è di nuovo a Sanremo ma in tutt’altra veste: conduce i collegamenti dal Casinò. I suoi impegni e le sue incisioni si diradano poi progressivamente, pur con numerose apparizioni televisive ed esibizioni di beneficenza.