E’ morto il poeta e scrittore Guido Ceronetti

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Roma, 13 set. (AdnKronos) – Si è spento a 91 anni, nella sua casa di Cetona (Siena), Guido Ceronetti. Nel mese di agosto il poeta e scrittore era stato colpito da una broncopolmonite ed era stato ricoverato in ospedale. Solo da pochi giorni era tornato a casa. Schivo nella vita e prolifico nelle opere, oggetto di polemiche più che di riconoscimenti, l’ultimo e più triste la concessione dei benefici della legge Bacchelli. Era questo e molto altro Ceronetti, nato a Torino il 24 agosto del 1927 e morto oggi nel borgo toscano dove si era trasferito da tempo, valutato evidentemente più in Svizzera che in Italia visto che si trova nell’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano il fondo a lui intitolato, di fatto l’unica fonte per conservare la sua memoria e studiare in modo compiuto le sue opere.

Sulla base dei suoi scritti e dei suoi atti Ceronetti è stato poeta, filosofo, scrittore, traduttore, giornalista e drammaturgo italiano, ma soprattutto è stato un umanista, un umanista disturbante nei sui contrappunti a ideologie e dogmi dominanti. Un’appartenenza culturale, quella dell’umanista, declinata anzitutto attraverso l’attività di traduttore dei classici latini ed ebraici e di altri poeti contemporanei, in particolare Kostantinos Kavafis.

Lunga la sua attività giornalistica, con la collaborazione a ‘La Stampa’ iniziata nel 1972. Un’avventura senza uguali è stata quella del privatissimo Teatro dei Sensibili, avviata nel 1970 allestendo spettacoli di marionette nella sua casa di Albano, insieme alla moglie Erica Tedeschi, un’avventura e divenuta pubblica nel 1985. Fra i tanti meriti di Ceronetti quello di aver introdotto in Italia, nel 1981, lo scrittore Emil M. Cioran. Tra le tante polemiche quelle per un suo scritto giornalistico sul capitano delle SS Erich Priebke, condannato per la strage delle Fosse Ardeatine, giudicato assolutorio dell’ufficiale nazista.