“E’ stato lui”, individuato il ragazzo dello spray

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Ancona, 9 dic. (Adnkronos) – Più di un testimone ha fatto il suo nome: si tratta di un minorenne della provincia di Ancona, indicato come la persona che avrebbe usato lo spray al peperoncino la notte tra venerdì e sabato scorso, salendo su una pedana prima del concerto del trapper Sfera Ebbasta . Il nome non è comunque ancora stato iscritto sul registro degli indagati, anche perché la procura dei Minori di Ancona procede con molta cautela. Il ragazzo peraltro non è ancora stato sentito. Secondo le prime informazioni comunque sembra che l’attenzione degli investigatori non sia concentrata su un solo nome ma che sia diretta anche verso altri.

I carabinieri stanno raccogliendo altre testimonianze per ricostruire quanto accaduto nella notte del terrore e in mattinata si è svolto un nuovo sopralluogo nel locale dove un tempo si ballava il liscio, una classica balera, che negli anni più recenti era stata trasformata in una discoteca per serate e concerti, indirizzati soprattutto a un pubblico di giovani e giovanissimi.

Continua il tam tam anche sui social, dove sta girando una foto con un ragazzo con mascherina e cappellino. La foto è accompagnata da un appello: “Fate girare il più possibile, se qualcuno lo riconosce deve parlare”.

L’altro fronte delle indagini riguarda i gestori della ‘Lanterna azzurra’, ossia la sicurezza della discoteca: c’erano più persone di quanto consentito? Dagli accertamenti eseguiti dagli investigatori è emerso che la capienza dell’unica sala in cui si svolgeva l’evento era di circa 460 posti e che sono 680 i biglietti venduti per il concerto. Sono risultati 500 invece i biglietti staccati dalle matrici. La ‘Lanterna Azzurra’ comprende anche una sala sotterranea, che però era chiusa, e una sala laterale aperta (della capienza di circa 250 persone), anche se i biglietti venduti erano per la sola sala del concerto.

Intanto, rimangono “stabili ma critiche” le condizioni dei 7 ragazzi ricoverati in rianimazione all’ospedale di Ancona. Migliora, invece, l’ottavo. “Si tratta di pazienti che oltre al trauma – si legge nell’ultimo bollettino medico – hanno subito un periodo più o meno prolungato di asfissia le cui conseguenze andranno valutate nel tempo”. “Ciascun paziente segue un protocollo terapeutico diversificato a seconda delle condizioni cliniche e dei suoi specifici bisogni assistenziali”. “Rispetto all’ottavo paziente accettato con codice rosso nella mattinata di ieri – prosegue il bollettino – al momento le sue condizioni appaiono in netto miglioramento ed è prevista la sua dimissione nelle prossime ore. Tutti gli altri codice verde sono stati dimessi, mentre sono stati accolti stamani in pronto soccorso e in fase di valutazione clinica altri due pazienti con lo stesso codice”.