Earth Microbiome Project, Crea e Federico II di Napoli nel team di ricerca

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Un team di microbiologi del suolo del Crea (per la precisione, del Centro di Ricerca Agricoltura ed Ambiente di Firenze), assieme ai ricercatori dell’Universita’ Federico II di Napoli, ha partecipato all’Earth Microbiome Project (Emp), la prima banca dati mai realizzata delle specie di microrganismi presenti nel microbioma terrestre. Il progetto, cui hanno aderito oltre 160 istituti di ricerca e piu’ di 500 scienziati da tutto il mondo, e’ stato avviato nel 2010 e condotto grazie a metodi di analisi e di confronto dei dati raccolti, appositamente sviluppati e condivisi con tutti i partecipanti proprio per ridurre le possibilita’ di sovrapposizioni ed errori nella classificazione delle specie. E i primi risultati, appena pubblicati su Nature, sono straordinari: il 90% delle circa 27-28.000 specie di microrganismi censiti non e’ presente in alcun database esistente, era cioe’ del tutto sconosciuto. Il Crea – uno dei due partecipanti italiani, con la Federico II di Napoli – ha contribuito utilizzando dati e campioni di suolo di una prova storica di quasi 25 anni di mais in monosuccessione, svolta presso l’azienda sperimentale del CREA, Agricoltura e Ambiente a Fagna (in provincia di Firenze), in cui le relazioni tra pianta, suolo e microrganismi sono ben definite. I ricercatori del Crea hanno contribuito a caratterizzare la diversita’ microbica nel suolo, uno dei comparti ambientali con la maggiore presenza di organismi “non classificati”. Oltre ad evidenziare la maggior diversita’ microbica delle comunita’ “libere” rispetto a quelle associate ad altri organismi ospiti, i risultati hanno dimostrato che i microrganismi del suolo presentano una strategia evolutiva diversa da quelli associati all’uomo o agli animali.