Eav, il bilancio dell’azienda torna in pareggio

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Meno di due anni fa era un’azienda sull’orlo del fallimento, con 3000 dipendenti vicini al licenziamento e altri 20mila dell’indotto seriamente a rischio. Eav, l’azienda di trasporto ferroviario regionale rischiava la liquidazione come accaduto alla “gemella” Eav Bus per il trasporto su gomma. A distanza di 18 mesi dai giorni piu’ critici, il bilancio torna in pareggio e il piano di rientro da un debito per centinaia di milioni di euro puo’ partire con le prime transazioni sottoscritte oggi tra il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio e i principali creditori. Un piano di rientro che nei prossimi mesi andra’ a chiudere circa 500 posizioni aperte, con la risoluzione in via transattiva di 300 contenziosi in fase avanzata, con risparmi che vanno dal 20% della sorta capitale, fino all’80% dove il rischio di soccombenza da parte dell’Eav era ridotto, ma pur presente.
Il debito riguarda per 85 milioni di euro i tributi non versati, per 200 milioni i fornitori e per altri 200 milioni gli investimenti. Oggi sono state sottoscritte le prime 4 transazioni, che entro fine mese arriveranno a 9. Vicende che risalgono anche a decenni fa e che hanno trovato una soluzione negli ultimi 18 mesi, grazie anche al lavoro della commissione regionale Trasporti, con lo sblocco dei 600 milioni di euro di fondi strutturali destinati ai trasporti. Fondi che hanno consentito di riaprire il canale degli investimenti e di programmare una serie di interventi, sia sulla rete che sul parco mezzi.
La fetta maggiore riguarda gli investimenti in opere relative alla sicurezza ferroviaria. “Erano decenni che non si provvedeva – sottolinea il presidente della Regione Campania – a mettere in sicurezza le linee, che non si investiva in tecnologia e innovazione. Ma anche il parco mezzi e’ rimasto quello di tanti anni fa. Ci sono treni che ricordano Vittorio Emanuele III e Badoglio”.
E ripartono cantieri bloccati da anni. Il primo riguardera’ la linea Piscinola – Capodichino nella tratta Piscinola – Secondigliano. I lavori sono fermi da giugno 2009 e soono al 54% del completamento. Grazie alla transazione su 17 milioni di euro, da aprile i lavori ripartiranno e dovranno concludersi entro 24 mesi, nell’aprile 2019. Si lavorera’ anche sulla stazione di Secondigliano della linea Piscinola-Capodichino, sulla tratta Secondigliano-Di Vittorio. Cantiere fermo che riaprira’ a maggio prossimo per concludersi a maggio 2020 per lavori che costeranno 86 milioni di euro. “Si puo’ parlare tranquillamente di un vero miracolo – dice De Luca – chi avrebbe immaginato un anno di fa di poter saldare tutti i debiti? L’Eavbus e’ fallita e questa azienda aveva lo stesso destino, ma riusciremo a farla diventare la prima azienda in Italia per efficienza del servizio e con il bilancio in attivo”.