Eav, il presidente scrive a sindaci dell’isola di Ischia

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Il presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, ha scritto una lettera ai sindaci dei Comuni dell’isola di Ischia e ai lavoratori dell’Eav per fare il punto “sui progetti che sono in corso, anche allo scopo di evitare continue errate interpretazioni sullo stato dell’arte e inutili e dannose strumentazioni”.

Il parco autobus di Ischia è composto da 69 autobus, al netto di autobus che sono stati dati in prestito da altre società e che si stanno restituendo. L’età media del parco è di 11 anni, con punte di autobus con oltre 15/20 anni (per la precisione 17 autobus hanno più di 15 anni).

“Si ricorda che Eav ha assunto servizi, personale ed autobus della fallita società Eavbus: più del 30% dei mezzi in questione, essendo intestati ad Eavbus, sono di fatto di proprietà dei Curatori ed utilizzati da Eav, che ne cura la manutenzione ordinaria e la messa in esercizio, ma non la manutenzione straordinaria. Va chiarito che tali autobus sono inseriti nel gruppo di autobus messi in vendita dai curatori fallimentari e che per ovvi motivi la società non ne può sostenere costi rilevanti per la manutenzione, in quanto non rientrano nei propri beni ma solo nella propria disponibilità”, spiega De Gregorio.

“Nell’estate 2015 la Società, anche allo scopo di abbattere i costi di esercizio pur nella garanzia dell’espletamento dei servizi, ha raggiunto un accordo con tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda, definendo i parametri base dell’organizzazione aziendale. In tali accordi veniva condiviso che la manutenzione sarebbe stata affidata a ditte esterne, mediante gara pubblica, col sistema c.d. “global service con tariffa chilometrica”: la ditta è pagata a chilometro effettuato; le lavorazioni cui vengono sottoposti gli autobus sono richieste, validate ed accertate da personale aziendale qualificato. Ad Ischia i lavori sono stati aggiudicati ad una ditta concessionaria di veicoli commerciali ed autobus. Nei primi mesi dell’affidamento sono innegabili i risultati positivi: già in altre occasioni è stato fatto rilevare che nei primi 9 mesi dell’anno i servizi resi sono aumentati di 240.000 km, con oltre il 10% di aumento, a parità di veicoli assegnati al deposito. Nel mese di agosto, ad esempio, sono stati giornalmente in esercizio 38-40 autobus, con punte di 42/44 autobus: probabilmente non totalmente soddisfacenti, ma sicuramente di più di quanto solamente immaginabile solo pochi mesi prima”, aggiunge.

“Le caratteristiche del parco (autobus vecchi, autobus non di proprietà) collegate alla necessità di garantire sempre e comunque i servizi (soprattutto a luglio/agosto/settembre), impediscono di fermare per manutenzione (il classico “tagliando”) gli autobus teoricamente più idonei e nuovi e impediscono di svolgere manutenzione in maniera più efficace per dare maggior affidabilità nel tempo del mezzo. L’insieme di tali fattori ha determinato una caduta e in questi giorni sono in uscita mediamente 16 autobus, rispetto ai 38 previsti per i servizi autunnali. Il potenziamento delle attività manutentive (e quindi l’aumento degli autobus in linea) potrà realizzarsi in maniera più efficace, però, quando si avranno a disposizione mezzi in più, che possano sostituire quelli attualmente in esercizio, in maniera da effettuare quelle attività di manutenzione, che assicurino la affidabilità del mezzo anche nel medio-lungo periodo e non solo per pochi giorni”.

“Fortunatamente, i tempi stimati di arrivo dei nuovi autobus sono brevi e si può affermare, con discreta certezza, che 5 nuovi autobus saranno consegnati ed utilizzabili tra fine ottobre ed inizio di novembre. Inoltre, la Società ha comprato all’estero 23 autobus, usati ma in efficienti condizioni. Di questi, saranno inviati a Ischia 13-15 autobus, per i quali sono in corso le procedure di nazionalizzazione e di re-immatricolazione. Quindi, sull’isola per i primi di novembre si avranno a disposizione 18 autobus in più rispetto al parco attuale e tutti utilizzabili immediatamente a pieno regime”, osserva ancora De Gregorio.

“Tale situazione consentirà di poter raggiungere due obiettivi: avere in esercizio ogni giorno un numero di autobus pressoché coincidente col fabbisogno e quindi di assicurare i programmi nella loro totalità; poter fermare più a lungo gli autobus attualmente in uso, per poter svolgere tutte le necessarie attività manutentive che ne allunghino il ciclo-vita e l’affidabilità, in maniera da risolvere, se non in via definitiva ma sicuramente significativa, le problematiche della mobilità sull’isola. Vanno, però, con l’occasione, chiarite altre questioni che altrimenti potrebbero far sorgere ancora dubbi o sospetti sull’opportunità di far eseguire le attività di manutenzione a ditte esterne”.

“Come prima detto, l’azienda ha condiviso con le organizzazioni sindacali il percorso di esternalizzazione delle attività, in tutti i depositi aziendali, Ischia compreso. Tale risultato non è stato solo frutto di contenere i costi ma, soprattutto, si è preso atto della difficoltà logistica di eseguire attività su 6 depositi sui motori, sui cambi automatici, sulla carrozzeria, vista anche l’impossibilità di fare investimenti, sia sulle strutture che sulle attrezzature. Inoltre, e anche questo è frutto delle gestioni pregresse, nulla era stato fatto in termini formativi sugli agenti in forza. L’effetto di tutti questi fattori era quello che in ogni caso si ricorreva a ditte esterne e, in ogni caso, il numero di autobus in esercizio non era certo maggiore”, dice ancora il presidente dell’Eav.