Eav-Rfi, accordo sul “nodo” di Piazza Garibaldi: nasce l’hub intermodale più grande del Sud

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Favorire l’interscambio fra le diverse modalità di trasporto operative nel nodo intermodale di Napoli Piazza Garibaldi, punto nevralgico del sistema trasportistico cittadino. Offrire soluzioni per il decongestionamento dal traffico urbano. Definire in maniera sinergica e congiunta il nuovo assetto, attraverso una riorganizzazione integrata della rete di trasporto e il miglioramento delle funzioni di scambio intermodale ma anche sviluppare le funzioni urbane strategiche per valorizzare le aree interessate dal progetto. Questi gli obiettivi dell’accordo firmato oggi, L’intesa è stata sottoscritta da Umberto De Gregorio presidente Ente Autonomo Volturno (Eav), Gianfranco Battisti amministratore delegato Fs Sistemi Urbani e Francesco Favo Direttore Territoriale Produzione di Rete Ferroviaria Italiana. Presenti Luca Cascone presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania e Carlo De Vito presidente Fs Sistemi Urbani. Il progetto, che prevede un investimento di oltre 4,2 milioni di euro provenienti da fondi FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) a favore dell’Ente Autonomo Volturno, individuato come soggetto tecnico attuatore, rientra nell’ambito del “Patto per lo Sviluppo della Regione Campania”. Fra gli interventi che saranno previsti nel progetto di fattibilità tecnico – economica, la realizzazione della copertura del fascio binari del terminal Eav di Porta Nolana e del collegamento pedonale con Piazza Garibaldi, futuro terminale della linea Circumvesuviana. “L’impegno della Regione Campania – spiega Luca Cascone – continua attraverso l’erogazione di fondi utili alla realizzazione interventi orientati allo sviluppo di una mobilita’ in Campania sempre piu’ integrata e che consenta una maggiore interazione tra i trasporti della città di Napoli e tutto il territorio Regionale e Nazionale. Il riassetto urbanistico dell’area donerà nuova immagine, sempre piu’ europea alla città.
“Oggi si concretizza – sottolinea Carlo de Vito – un’idea nata nel 1996 dando corpo ad una visione dell’Architetto Perrault per l’urbanizzazione di un’area, quella di piazza Garibaldi ed il suo contorno, che consente di riconnettere la citta’ alla stazione ferroviaria e agli altri terminal dei servizi di trasporto che vi confluiscono, realizzando il concetto di integrazione modale alla base del Piano Industriale di Ferrovie dello Stato Italiane”. “E’ l’inizio di un percorso guidato dalla Regione Campania – spiega Umberto De Gregorio – orientato al rilancio del cuore pulsante del capoluogo campano, attraverso la riqualificazione di Piazza Garibaldi, porta di ingresso della citta’ di Napoli, ed una maggiore integrazione tra il sistema del trasporto pubblico e la rete nazionale su ferro. Inoltre, la copertura del fascio binari del terminal Eav di Porta Nolana e la creazione del collegamento pedonale con la stazione di Piazza Garibaldi contribuiranno in maniera decisiva a risanare l’attuale frattura urbanistica donando ai cittadini un nuovo spazio da vivere”. “Con l’accordo odierno prende corpo – sottolinea Gianfranco Battisti – il progetto per realizzare l’hub intermodale piu’ importante del Sud Italia. Un centro di interscambio fra mobilita’ su ferro e su gomma, a carattere locale ed extraurbano. Questo accordo, frutto di un ampio confronto fra il Gruppo FS Italiane, EAV e Regione, e’ l’occasione per ridisegnare l’assetto di Piazza Garibaldi e per restituire ai napoletani la piena fruibilita’ e funzionalita’ dell’area. E’ l’inizio di un lavoro di ricucitura della citta’ e del territorio”. “La stazione Napoli Centrale – commenta Francesco Favo – e’ frequentata ogni giorno da circa 150mila persone. Considerando anche il terminal bus in area Metropark e quello della Circumvesuviana, il bacino potenziale di utenti si estende a 200mila persone. Il tutto in un’area sede di numerose testimonianze storico-culturali della città. Per lo sviluppo dell’area saranno importanti anche le scelte urbanistiche del Comune di Napoli anche alla luce del prossimo collegamento metropolitano con l’aeroporto, che rendera’ la linea 1 della Metropolitana di Napoli la prima in Europa in grado di collegare porto, stazione e aeroporto”.