Eav, Simeone: Mai criteri d’accesso così restrittivi

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in foto Nino Simeone, presidente della commissione Mobilità del Comune di Napoli

“In merito al concorso pubblico Eav, relativo alla selezione di 350 figure professionali del trasporto pubblico, vorrei evidenziare una anomalia in contrasto con l’iter nazionale solitamente utilizzato per le selezioni pubbliche di detti profili professionali”. Lo dichiara il presidente della commissione Mobilità del Comune di Napoli, Nino Simeone. “La criticità a cui mi riferisco è la seguente: le aziende di trasporto pubblico non hanno mai richiesto requisiti di accesso così restrittivi come quelli adottati oggi da Eav. Per gli Operatori di esercizio, Capotreni, Macchinisti, Operatori di Stazione e Operatori di Manovra, in tutti gli altri concorsi pubblici e privati, il voto scolastico minimo per partecipare è sempre stato 70/100 per i diplomati e non 80/100, così come richiesto da Eav. Mentre per il diploma di laurea, anche triennale, il voto minimo è sempre stato di 102/110 e non 105/110. Ritengo ingiusto, anomalo e discriminatorio – aggiunge Simeone – questo provvedimento preselettivo, così come impostato, soprattutto perché si tratta di figure professionali che dovrebbero garantire un elevato livello di preparazione e idoneità fisica nell’azione lavorativa per la quale si candidano. Possedere il titolo scolastico è giustissimo ma questi uomini e queste donne si candidano per guidare dei mezzi di trasporto e non altro; la “differenza” tra chi sa guidare e chi non sa guidare un mezzo di trasporto non può farla certamente uno o due punti scolastici in più. E un non senso. Come discriminatorio è anche non aver previsto, come sembrerebbe, un punteggio aggiuntivo per gli autisti stagionali che lavorano da anni in EAV e grazie ai quali si è sopperito ai vuoti in organico che si creano con le ferie dei dipendenti”, continua Simeone. “Da sempre, durante le selezioni concorsuali, si valorizzano e si premiano alcune particolarità e nel caso specifico alcuni requisiti fisici che hanno una diretta attinenza con il ruolo lavorativo per cui si va a concorrere, come l’udito, la vista, i riflessi, ecc. Sarebbe pertanto giusto – dice Simeone – allinearsi ai criteri utilizzati da tutte le altre aziende di trasporto pubblico, compresa Trenitalia, al fine di garantire la partecipazione ad un più ampio bacino di ragazzi che, altrimenti, sarebbero ingiustamente esclusi dal bando, a beneficio invece di una ristretta cerchia di candidati che magari avranno avuto un percorso scolastico leggermente migliore e nient’altro”. “Se questo concorso è nato per far ripartire l’occupazione in Campania – secondo il presidente della commissione Mobilità del Comune di Napoli – sarebbe opportuno e giusto chiedere all’Azienda di apportare tali modifiche e mi auguro che il Presidente De Luca ed i Sindacati di categoria, intervengano in tal senso, continuando a puntare sul ‘merito, senza fungere da semaforo tra sindacati e politica”‘, così come da recenti dichiarazioni rilasciate dai vertici aziendali che hanno destato notevoli perplessità circa il loro reale significato. Ci tengo a precisare che il mio vuole essere solo un suggerimento, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali e principalmente nell’interesse della collettività”, conclude Simeone.