Ecco il fotovoltaico in terrazza o sul balcone. EET, la startup austriaca che punta sull’Italia: Mercato strategico

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EET (Efficient Energy Technology), startup austriaca specializzata in soluzioni per il fotovoltaico, fa il suo esordio sul mercato italiano presentando un innovativo sistema fotovoltaico da installare facilmente nel proprio giardino, sul balcone o sulla terrazza.
L’impianto è caratterizzato dalla tecnologia Plug & Play, tecnologia innovativa che permette un´installazione agile e veloce grazie ad una semplice spina elettrica già pronta per essere inserita. La tecnologia è stata ammessa in Italia grazie a uno specifico aggiornamento della normativa CEI 0-21, e la medesima consente anche di immagazzinare in una batteria la corrente prodotta in eccesso. L’aggiornamento della norma ha rappresentato uno dei principali motivi per i quali EET ha scelto il nostro Paese come nuova area commerciale: “Dopo 3 anni, finalmente anche in Italia nell’agosto del 2020 è cambiata la normativa riguardo all’immissione in rete di elettricità con la nascita della categoria di impianti fotovoltaici Plug&Play, che garantiscono all’utente finale una serie di vantaggi. In particolare, dalla facilità d’installazione fino alla riduzione dei consumi e conseguente risparmio in bolletta” – afferma Jan Senn, Marketing & Sales Manager di EET.
Un altro stimolo è venuto dall’indiscutibile crescita della cultura “verde” nel nostro Paese, come testimoniato anche da una recente ricerca della Fondazione Symbola. “I dati più recenti testimoniano che anche l’Italia è stata raggiunta dall’ondata dei trend green e rinnovabili” – specifica Asia Pittana, responsabile del mercato italiano – “Lo abbiamo percepito sia vedendo l’interesse che l’Italia ha denotato verso il movimento “Fridays For Future, sia con la recente scelta di creare un apposito ministero per la transizione ecologica”.
EET, in generale, è una realtà in ascesa se si pensa che malgrado la drammatica congiuntura della pandemia la società è cresciuta sia in termini di investimenti, sia di organizzazione interna (con aumento dei dipendenti). Piuttosto attivo anche il dipartimento di Ricerca e Sviluppo: tra il 2017 e il 2019 i prodotti e i brevetti alla base di essi sono stati ulteriormente sviluppati, grazie all’investimento di quasi 1 milione di euro dai fondi di ricerca e dal capitale di investitori privati.