Ecco la turbina più piccola del mondo, eliche fatte di Dna di 7 nanometri

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Ecco la turbina più piccola del mondo, le eliche sono fatte da filamenti di Dna di appena 7 nanometri e possono girare fino a 10 volte al secondo. Un passo fondamentale nel settore delle macchine molecolari, realizzato da ricercatori dell’università di Delft nei Paesi Bassi e descritto su Nature Physics. Realizzare macchine, più o meno complicate, ma delle dimensioni di poche molecole, è uno dei grandi obiettivi della chimica degli ultimi anni i cui primi importanti passi furono riconosciuti con un premio Nobel nel 2016. Un nuovo importante passo in avanti nella capacità di riuscire in qualche modo e replicare su scala piccolissima ingranaggi e meccanismi simili a quelli del macromondo arriva ora dai ricercatori dell’università di Delft che sono riusciti a realizzare il più piccolo motore a ‘elica’ al mondo, una sorta di girandola o di turbina, composto da filamenti di Dna che riesce ad accumulare l’energia prodotta dal movimento delle pale. In questo caso a far muovere le pale non è il vento ma i movimenti dovuti a differenti livelli salinità o di cariche elettriche nell’ambiente in cui si trova. Una spinta che può far girare le pale fino a 10 volte al secondo. “Quello che abbiamo dimostrato qui – ha detto Xin Shi, uno dei responsabili dello studio – è un motore su scala nanometrica che è veramente in grado di convertire l’energia e produrre lavoro”. Un progresso che gli stessi ricercatori definiscono fondamentale e che può ricordare in qualche modo l’invenzione delle prime macchine a vapore. “Potremmo trovarci in una fase simile ora con questi nanomotori molecolari. Il potenziale è illimitato, ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha concluso Shi.