Ecommerce: Micolet.com apre ‘negozio’ di moda second-hand in Italia

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Roma, 6 set. (Labitalia) – Micolet.com, portale web leader in Spagna nella vendita di abbigliamento femminile di seconda mano, espande il suo business in Italia, arrivando così a un totale di cinque Paesi europei serviti (Spagna, Inghilterra, Portogallo, Francia e Italia). Con l’apertura in un altro dei Paesi maggiormente influenti nell’ambito della moda, Micolet consolida un progetto di tre anni di vita, 21 persone nello staff e oltre 1.000 vendite al giorno di vestiti e accessori di moda. Quello che era cominciato come una possibile idea imprenditoriale sostenibile, infatti, è diventato un marketplace di successo e in piena espansione in Europa, che conta migliaia utenti anonimi e oltre trecento influencer e celebrità. La ragione del suo successo sta nella facilità che offre nel mettere i capi di abbigliamento in vendita e nel suo ampio servizio di attenzione al cliente.

“La facilità con cui raccogliamo gli abiti, li fotografiamo, li carichiamo sul web e il modo in cui affrontiamo i possibili problemi è ciò che gli utenti apprezzano di più”, afferma Aritza Loroño, socio fondatore di Micolet.com, dalla sua sede a Bilbao. Nei prossimi mesi, il servizio di vendita del proprio guardaroba attraverso il sito di Micolet sarà, quindi, disponibile anche per ragazze e donne in Italia.

Ogni giorno, Micolet riceve nella sua sede di Erandio, in Biscaglia, più di 2.000 indumenti di Zara, Mango, Bershka, Stradivarius, Asos e molte altre marche, che mette in vendita dopo averli stirati, fotografati e pubblicati sul sito. L’obiettivo finale è vendere gli indumenti nel minor tempo possibile e al prezzo più competitivo. Con questo sistema è stata già allungata la vita utile di oltre 500.000 capi in un modo sostenibile. Ora la sfida è quella di espandere il catalogo e trovare potenziali utenti interessati a godersi capi di abbigliamento alla moda al prezzo più competitivo.

Tra gli utenti più importanti si trovano modelle, influencer e attrici rinomate come Ariadne Artiles, Cayetana Guillén Cuervo, María Adánez, Dafne Fernández, Ana Milán, Berta Collado, Mónica Hoyos, Kira Miró e molte altre. E non solo della Spagna. Ogni giorno aumenta il numero di celebrità europee che decidono di vendere il loro guardaroba su Micolet. Ad esempio presentatrici, attrici e modelle portoghesi come Olívia Ortiz, Joana Teles, Mafalda Teixeira, o influencer francesi del calibro di Caroline Bassac, Julia Paredes, Maeva Martinez.

“Ogni giorno siamo sempre più sorpresi dalla vera necessità a cui rispondiamo: molti professionisti della moda soffrono quando vedono che abiti griffati e accessori di moda si accumulano nei loro armadi. Ora siamo loro alleati e cerchiamo di estendere la loro vita utile in un modo sostenibile”, continua Loroño, entusiasta delle nuove sfide e orgoglioso del potenziale del progetto. Durante le prossime settimane, oltre all’Italia, la Germania entrerà a far parte della lista dei nuovi Paesi europei in cui Micolet offrirà la sua vasta offerta di abbigliamento e accessori di moda sostenibile. “Il sito web è già pronto ad aggiungere nuove lingue e il nostro staff si occuperà di ritirare e consegnare nelle principali capitali europee”, spiega José María del Moral, cofondatore del portale e responsabile della sua espansione.

Il prezzo finale di vendita, risponde anche a uno sforzo tecnologico per mettere l’innovazione al servizio dei ultimi trend. Con un algoritmo proprio, Micolet.com calcola il prezzo finale di un capo per una sua vendita rapida. “L’algoritmo è impostato sul colore, sulla marca, sulle dimensioni, sulla condizione del capo e sulla stagione, in contrasto con i 400.000 capi già venduti. In questo modo ci indica il prezzo che meglio si adatta al reale interesse dei nostri utenti”, sottolinea. Quella che era un’idea imprenditoriale sostenibile, ora si è convertita quindi in un caso di successo in piena espansione.