Economia Circolare e Miniere Urbane, a Capri 180 scienziati a confronto sulle tecnologie innovative

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Ricerca e innovazione sono preziose alleate per affrontare le sfide di questo tempo. Il difficile contesto internazionale, il rincaro delle materie prime, il complicato reperimento e gestione dell’energia e la crisi climatica richiedono la costruzione di nuovi modelli economici. Il recupero di materiali e la necessità di processi produttivi che tengano conto della sostenibilità ambientale sono i cardini per lo sviluppo di strategie di Economia Circolare e Miniere Urbane, una vera rivoluzione nella gestione dei rifiuti e nel recupero di materie prime secondarie.

Di tutto questo si parla durante il SUM Symposium 2022 fino a 20 maggio 2022 al Centro congressi di Capri. Il Forum, arrivato al suo decimo anniversario, rappresenta oggi un prestigioso punto di riferimento internazionale per l’Economia Circolare e le Miniere Urbane. Può infatti contare sul supporto scientifico di prestigiose università e sul coinvolgimento di oltre 180 scienziati provenienti da 34 Paesi diversi. Un’importante occasione in cui l’Italia ospiterà l’eccellenza nazionale e internazionale in campo scientifico, che si confronterà su progetti e obiettivi in tutte le discipline collegate all’Economia Circolare.

Sono 190 i progetti che verranno presentati a Capri, tra questi molti affronteranno il cruciale tema dello smaltimento dei rifiuti tessili prodotti dalla fast fashion: 53 milioni di tonnellate di capi di abbigliamento, creati con l’utilizzo sempre più massiccio di fibre sintetiche come il poliestere, che se non smaltiti correttamente possono provocano danni all’ambiente. Non possiamo più permettercelo, ecco quindi avanzate ricerche che studiano la potenza degli enzimi, capaci di smistare automaticamente le fibre dei tessuti a fine uso così da poter ottenere un corretto riciclo. Ma anche strategie che incentivino la riparazione dei capi indossati, come avviene nelle città di Graz e Vienna che hanno emesso buoni di riparazione con cui i consumatori possono ottenere un rimborso del 50% del costo di sartoria.

I settori dell’edilizia e delle costruzioni utilizzano un terzo del consumo energetico mondiale e sono la principale fonte di emissioni di carbonio a livello globale, quasi il 50%. Anche in questo caso, l’economia circolare può fare molto. Diversi studi mirano a ridurre l’impatto, come ad esempio la ricerca sui gusci di mandorle e di nocciole che potrebbero diventare ottimi alleati per la produzione di mattoni in argilla ecologica. O quella sulla sostituzione della sabbia, sempre più utilizzata per produrre vetro, strade, case, computer e telefoni cellulari, con il riutilizzo dei rifiuti di demolizione. Ma anche lo studio sui contenitori farmaceutici, la cui domanda è aumentata notevolmente a causa dell’emergenza Covid-19, riutilizzati per la produzione di mattoni o di schiume di vetro utilizzate per l’isolamento termico e acustico.

Anche l’industria ittica, che negli ultimi anni ha visto un vertiginoso aumento del consumo di pesce, ha un impatto ambientale significativo. Da qui la ricerca sulle bioraffinerie, che si basa sul riutilizzo di prodotti ittici scartati per recuperare fertilizzanti a base biologica, trasformando tali sottoprodotti in nutrienti.

“Il Simposio rappresenta il contributo del mondo scientifico internazionale a uno sviluppo dell’economia circolare basato su analisi rigorose, su soluzioni tecniche avanzate e su innovazione scientifica. Rappresenta il grande fermento del mondo della ricerca in ogni angolo del Pianeta, compresi i Paesi in via di sviluppo”, è il commento di Raffaello Cossu – professore di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Padova e promotore dell’evento. E aggiunge: “In questa occasione, grandi protagonisti della ricerca sono stati i microrganismi che, dopo averci creato qualche grattacapo in questi ultimi due anni di pandemia, in modo quasi catartico ci offrono soluzioni per migliorare alcuni aspetti della nostra vita, dando un forte contributo all’economia circolare.”

Durante la giornata di oggi, si è parlato di strategie di rilancio dell’economia circolare nelle aree turistiche con il Sindaco di Capri Marino Lembo, il Prof. Giovanni De Feo dell’Università di Salerno e il Prof. Evangelos Gidarakos dell’Università di Creta. Previsto l’intervento della Ministra per il Sud e per la Coesione territoriale Mara Carfagna.

A seguire, il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche, Presidenza del Consiglio dei Ministri partecipa al workshop: “Opportunità di recupero di risorse dal landfill mining”.

Durante i lavori di apertura sono intervenuti, oltre al Prof. Raffaello Cossu, il Sindaco di Capri Marino Lembo, il deputato Paolo Russo, Paola Migliorini della Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione europea, Claudia Brunori dell’ ENEA – Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, Giovanni Esposito dell’Università di Napoli “Federico II”, Evangelos Gidarakos, Presidente della IWWG – International Waste Working Group, dell’Università tecnica di Creta.

Tra gli esperti che parteciperanno al Simposio spiccano i nomi di scienziati che sono punto di riferimento indiscusso a livello mondiale: Andreas Bartl dell’ Università di Vienna; Jutta Gutlebert dell’Università di Victoria (Canada); Kristine Kuchta dell’Università Tecnica di Amburgo; Kimin Shi dell’Università di Hong Kong; Ian Williams dell’Università di Southampton.

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