Edilizia 2.0, nuova sede Stress-Cnr
Nicolais inaugura la sede

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L’inaugurazione della nuova sede del centro di ricerca cade nello Materiali e strutture innovativi, efficientamento e risparmio energetico, riduzione dell’impatto ambientale, ma anche recupero di vaste aree urbane ed edifici: sono i settori di interesse del distretto tecnologico Stress, dedicato all’edilizia sostenibile, che da oggi si avvale della collaborazione del Cnr, con una nuova sede presso il Distretto ad Alta Tecnologia per le costruzioni sostenibili Stress in via San Nicola alla Dogana. Sostenibilità, sicurezza, benessere dei cittadini e vivibilità dei contesti urbani sono le tematiche sulle quali opera Stress e, tra i progetti in corso – per citarne alcuni- ci sono “Provaci”, dedicato alla formazione di operatori e tecnici di ricerca per il settore della protezione, conservazione e valorizzazione dei siti storici; “Strit”, sui temi della gestione e mitigazione dei rischi ambientali; “Daphne” che mira a sviluppare, per l’industria della ceramica, del vetro, del cemento e dei materiali metallici, processi innovati di cottura ad alta temperatura, basati sull’uso delle microonde. Tra gli esempi di attività svolte, come ha spiegato Ennio Rubino, presidente di Stress, “il recupero di un’area a Cerreto Sannita, nel Beneventano, distrutta nel 1600 da un terremoto. Stiamo facendo dei rilievi per il rilancio della zona con un progetto di recupero dell’area”. Questo investimento – spiega il numero uno del Cnr Luigi Nicolaisnasce da due esigenze: migliorare l’efficienza e ridurre i costi. Il primo obiettivo si può realizzare accorpando gli istituti che si occupano di settori affini. E non solo. Anche avvicinandoli fisicamente alle università e alle imprese. In genere il “time to market” e’ infinito, ma noi in 2 mesi siamo riusciti a realizzare questa sede. Grazie alla Regione abbiamo portato avanti una politica di integrazione con l’Università. Le costruzioni sono un settore in totale evoluzione. In questo settore possiamo essere leader nazionali“. Napoli ricava dalla cultura 0,37 euro per cittadino, Roma 1,67 e Firenze 8. L’obiettivo di Stress e dell’Itabc è raddoppiare il dato campano. Presenti all’inaugurazione anche il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, il Vice Presidente della Regione Campania con delega alla ricerca, Guido Trombetti, l’ assessore ai Lavori pubblici della Regione Campania, Edoardo Cosenza, il Direttore dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali, Paolo Mauriello ed il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo De Rossi. “L’inaugurazione di una sede del Cnr presso il Distretto Stress – afferma Trombetti – è un appuntamento di grande qualità, la struttura opera facendo sistema tra le competenze ed innervando la conoscenza dentro gli enti. Stress è uno dei sei Distretti ad Alta Tecnologia nati in Campania, oltre Imast, e che opera in un settore di grande impatto economico”. Il settore delle costruzioni rappresenta il 10 per cento del Pil italiano e la Campania è la prima regione a puntare sull’innovazione tecnologica per il costruito e per i beni culturali. Cosenza infine annuncia che a giorni sarà inaugurato il polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, con i laboratori del Cnr e quelli dei Dipartimenti di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli.