Edilizia, Istat: nel Mezzogiorno allarme abusivismo. In Campania punte del 70%

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Secondo “le stime del Cresme per il 2015” in un “contesto fortemente recessivo per il comparto dell’edilizia residenziale, il numero delle nuove costruzioni abusive e’ salito, rispetto all’anno precedente da 17,6 a 19,7 ogni 100 autorizzate”. Lo ha riferito il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, ascoltato nelle commissioni Agricoltura e Ambiente del senato in relazione al Ddl contro il consumo del suolo. L’aumento, ha aggiunto, deriva soprattutto dal “diverso impatto della crisi economica sulla componente legale e su quella illegale”: dal 2008 il calo della produzione legale “si e’ ridotto di oltre il 70% mentre quello della produzione illegale del 35 per cento”. Questo ha determinato “un rialzo degli indici di abusivismo in tutte le ripartizioni, e in particolare nel Mezzogiorno, gia’ molto elevati prima della crisi e dove si configura una deriva pericolosa verso situazioni di sostanziale irrilevanza della pianificazione urbanistica”. In particolare Alleva rileva che “in Molise, Campania e Calabria nel 2015 il numero degli edifici costruiti illegalmente e’ stimato in proporzioni variabili fra il 60% e il 70% di quelli autorizzati”.