Edilizia, oltre il 60% delle imprese non riesce a trovare operai specializzati

Carpentieri, saldatori, stuccatori, pavimentatori, piastrellisti, così come restauratori di mobili antichi e stampatori, sono ormai praticamente introvabili. Nel 2024, su un totale di 5,5 milioni di nuovi ingressi previsti nel mercato del lavoro, quasi 840mila (pari al 15 per cento del totale delle entrate attese) riguardano operai specializzati. Lo rileva l’Ufficio Studi della Cgia che esamina i report di Unioncamere e ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior del 2024 e del trimestre agosto-ottobre 2025. La ricerca di queste figure, spiega l’associazione, si rivela particolarmente impegnativa: nel 63,8 per cento dei casi, infatti, gli imprenditori segnalano notevoli difficoltà nel reperimento e, quando la selezione ha avuto esito positivo, il processo richiede in media quasi 5 mesi. Nessun’altra professione richiesta dalle aziende ha evidenziato livelli di difficoltà e tempi di ricerca superiori a quelli riscontrati per gli operai specializzati. Inoltre, in quattro casi su dieci i candidati non si sono presentati al colloquio. In sintesi, per molte realtà produttive, soprattutto di piccole e piccolissime dimensioni, individuare figure quali carpentieri, gruisti, fresatori, saldatori e operatori di macchine a controllo numerico computerizzato rappresenta una sfida estremamente complessa.