Editoria, Aeranti-Corallo: finanziamenti anche a radio e tv

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Comprendere anche le radio e tv locali nell’ambito di applicazione della pdl Istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria. È la richiesta di Aeranti-Corallo presentata in audizione in commissione Cultura alla Camera. Secondo l’associazione delle imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet, nella pdl “manca qualunque riferimento” alle imprese radio-tv locali. Per Aeranti-Corallo “sarebbe opportuno” comprendere queste imprese tra i beneficiari del sostegno pubblico previsto dall’istituzione del Fondo che il provvedimento destina solo alle “imprese editrici di quotidiani e periodici“.

In merito alla ridefinizione delle misure di sostegno, “occorrerebbe individuare criteri premianti per le imprese radiotelevisive locali, in relazione all’impegni profuso nell’informazione locale. Dovrebbe essere, inoltre, – si legge in una memoria depositata – previsto un particolare riconoscimento per le emittenti comunitarie“, cioè quelle costituite da associazioni riconosciute o non riconosciute, fondazioni o cooperative prive di scopo di lucro che sono espressione di particolare istanze culturali, politiche, religiose o etniche. In merito poi all’incentivazione fiscale prevista dalla pdl destinata agli investimenti pubblicitari icrementali su quotidiani e periodici, “si ritiene che tale misura debba essere estesa agli investimenti pubblicitari effettuati su imprese televisive e radiofoniche locali“. Con l’intervento previsto dalla pdl, è ancora la tesi di Aeranti-Corallo, si creerebbe uno svantaggio a favore delle imprese nazionali, mentre le emittenti locali vedrebbero ridursi gli investimenti pubblicitari.