Egoismo e divisioni, ci incamminiamo sulla strada sbagliata

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L’umanità si sta avviando verso un’aridità di animo preoccupante. Pensiamo solo a divertirci mentre altri soffrono 
Nessuno deve piangere continuamente le sciagure degli altri. Ma non si può nemmeno mettere la musica ad altissimo volume mentre in casa dei vicini è appena deceduto un congiunto. All’insegna di una libertà che riteniamo non debba avere limiti ci diamo ai bagordi, fingendo di preoccuparci per chi muore di Covid, o per le donne e i bambini afghani in balia dei talebani. Tanto qualcuno gli darà da mangiare. Ma non si tratta con i cattivi. Più facile. giudicare che agire. Noi infatti critichiamo gli altri con una severità che non applichiamo per il nostro comportamento. E ci crediamo migliori.

Non ci sono affetti,  neppure fraterni,   che resistono agli interessi,   adesso a separare le famiglie c’e anche il vaccino 

È sempre stato il denaro a creare fratture in famiglia. Per anni non ci si vede, né si prova il desiderio di abbracciarsi. Ora a dividerci c’è anche l’ideologia. Capita che due fratelli residenti in paesi diversi, durante le vacanze si incontrano e non possono frequentarsi perché uno è no vax e l’altro ha tre bimbi e teme che chi è positivo possa contagiarli. L’invasato si rifiuta persino di fare un tampone. Per tre settimane padre e madre, nonni dei bimbi, cercano di mediare e trovare una intesa. Ma i due figli non si guardano nemmeno. Eppure fino a ieri si volevano bene. Colpa del fanatismo non del Covid.

Ambiscono a un successo che non meritano  e sfidano la società credendo di  annullare,  così, le proprie frustrazioni 

È l’identikit dei no vax, piromani, invidiosi e di chi rema contro. A lamentarsi della posizione inadeguata che occupano in società non sono solo gli ignoranti, ma anche chi ha studiato e dovrebbe sapere come migliorare. Pur di emergere reagiscono con acrimonia, volgarità e livore. È necessaria più cultura, che sarebbe un toccasana per tanti problemi. I  frustrati interpreterebbero in modo più saggio le problematiche esistenziali. Capirebbero che il successo non si misura dalla quantità di denaro e potere, ma dall’amore dei figli, dal rispetto dei vicini, dall’aiuto a un estraneo in difficoltà.

La società è così vigliacca da sentire il bisogno di eleggere a eroi persone normali che fanno appena il proprio dovere 

Non ci sono più eroi. Sono scomparsi tutti persino quelli che De Amicis aveva descritto nel suo libro Cuore eliminato dai testi scolastici. Perché manca il coraggio, ma soprattutto la solidarietà. Ora ognuno pensa a se stesso. Allora scopriamo il vigile del fuoco che salva un gattino dalla casa che va a fuoco. O l’infermiera che lavora 14 ore fino a crollare in sala operatoria. All’aeroporto di Kabul, tra vigliacchi che scappano, criminali che uccidono e povera gente che muore il vero eroe è il giovane console italiano con bimbi afghani in braccio. Li porta in salvo su aerei che decollano verso la libertà.

A differenza di Durigon & C ho sempre pensato che, per evitare figure meschine, è meglio non dipendere da nessuno 

Per qualche giorno ha fatto lo spavaldo. Ma, quando ha capito di non esserne in grado, si è scusato. La polemica non è piaciuta al capo e ha dovuto rimangiarsi tutto ciò che aveva sostenuto. Se no, addio candidatura alle prossime elezioni. Il solo requisito è l’ubbidienza. Non è mai stato fascista, confessa. In effetti, Falcone e Borsellino sono più adeguati di Arnaldo Mussolini, deve ammette. Pover’uomo senza carattere né dignità. Ce ne sono tanti come lui in tutti i partiti. Ecco da chi ci facciamo rappresentare in parlamento, senza indignarci né protestare, rassegnati, anche noi come lui.