EIC Pathfinder Challenges 2026, 96 milioni per materiali avanzati, biotecnologie e intelligenza artificiale

Un budget complessivo di 96 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca ad alto rischio e forte potenziale innovativo nei materiali avanzati, nelle biotecnologie dedicate all’invecchiamento sano e nei sistemi di intelligenza artificiale cognitiva. È quanto prevede la call EIC Pathfinder Challenges 2026, pubblicata il 22 luglio 2026 nell’ambito di Horizon Europe.

L’invito, identificato dal riferimento HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01, rientra nella tipologia di azione HORIZON EIC Grants e resterà aperto fino al 28 ottobre 2026. La procedura è single-stage, quindi la proposta sarà presentata e valutata in un’unica fase.

Il contributo indicativo può arrivare a 4 milioni di euro per progetto, anche se potranno essere richiesti importi superiori quando adeguatamente motivati. Il finanziamento coprirà il 100% dei costi ammissibili.

La call si articola in tre Challenges, ciascuna dedicata a un settore considerato strategico per lo sviluppo scientifico e tecnologico europeo. La prima punta alla creazione di materiali avanzati per sistemi miniaturizzati capaci di produrre autonomamente l’energia necessaria al proprio funzionamento. La seconda riguarda le biotecnologie per la prevenzione e il trattamento delle patologie legate all’età. La terza, denominata DeepRAP, sostiene nuovi modelli di intelligenza artificiale in grado di ragionare, astrarre e pianificare in modo più affidabile rispetto ai sistemi attuali.

Nel campo dei materiali avanzati, l’obiettivo è sviluppare soluzioni capaci di catturare l’energia già presente nell’ambiente e trasformarla in elettricità utilizzabile da dispositivi di piccole dimensioni. I progetti potranno sfruttare energia solare, fenomeni termoelettrici, piezoelettrici, nanotribologici ed elettromagnetici, oltre ad altri processi fisici o chimici innovativi.

I materiali sviluppati dovranno essere inseriti prima in moduli miniaturizzati e poi integrati in sistemi energeticamente autonomi, come sensori wireless e dispositivi connessi. Le prestazioni ottenute dovranno essere confrontate con le tecnologie già disponibili attraverso un caso d’uso rappresentativo, sperimentato in laboratorio. Al termine delle attività, i sistemi dovranno raggiungere il livello di maturità tecnologica TRL 4.

Uno degli obiettivi è ridurre il ricorso alle batterie e limitare l’impatto ambientale associato alla crescita dell’Internet of Things. Le possibili applicazioni comprendono il monitoraggio sanitario, i dispositivi indossabili, l’agricoltura, l’industria, la mobilità, le città intelligenti e la gestione dell’energia.

Strumenti digitali e sistemi di intelligenza artificiale potranno essere impiegati per rendere più rapida l’individuazione dei materiali, la loro progettazione, la fabbricazione e la caratterizzazione.

La seconda Challenge, dedicata alle Biotechnology for Healthy Ageing, intende trasformare le conoscenze sui processi cellulari e molecolari dell’invecchiamento in soluzioni biomediche utilizzabili. I progetti potranno sviluppare interventi biotecnologici o farmaceutici capaci di prevenire, ritardare o invertire l’insorgenza di una specifica malattia associata all’età.

L’intervento proposto dovrà agire su uno dei processi fondamentali dell’invecchiamento. La prova di concetto dovrà essere verificata utilizzando un modello vertebrato fisiologicamente anziano. La ricerca dovrà inoltre stabilire se i benefici ottenuti possano estendersi anche a una seconda caratteristica dell’invecchiamento, distinta da quella inizialmente presa in esame.

Una diversa linea di attività riguarderà lo sviluppo di strumenti basati su biomarcatori o su ageing clocks già identificati. Questi strumenti potranno integrare misurazioni molecolari, anatomiche, fisiologiche, biomeccaniche, biochimiche e digitali.

Le firme biologiche selezionate dovranno mettere in relazione le caratteristiche cliniche con i meccanismi dell’invecchiamento, considerare le differenze tra individui e produrre indicazioni personalizzate concretamente utilizzabili. La prova di concetto sarà realizzata mediante uno studio retrospettivo e richiederà la disponibilità di coorti di longevità adeguate.

La Challenge finanzierà anche le New Approach Methodologies, comprese le tecniche che possono ridurre o sostituire l’impiego degli animali nelle fasi precliniche di sviluppo dei medicinali.

Tra le metodologie ammesse rientrano organoidi umani, organ-on-chip, modelli tridimensionali di tessuto, metodi in chemico, digital twin, simulazioni di pazienti virtuali e piattaforme predittive o meccanicistiche in silico.

Questi sistemi dovranno riprodurre la natura complessa e sistemica dell’invecchiamento, coinvolgere più processi biologici e diversi tessuti, essere confrontati con modelli animali pertinenti e venire sperimentati attraverso casi d’uso ben definiti.

La terza Challenge è DeepRAP: Deep Reasoning, Abstraction & Planning towards trustworthy Cognitive AI Systems. L’obiettivo è superare alcuni limiti degli attuali modelli di intelligenza artificiale, soprattutto nella gestione del ragionamento complesso, dell’astrazione e della pianificazione.

Il concetto di deep reasoning indica la capacità di andare oltre il semplice riconoscimento delle correlazioni, arrivando all’inferenza causale, al ragionamento logico e alla comprensione del contesto.

Il deep abstraction riguarda invece la formazione di concetti di livello superiore, la costruzione di analogie e lo sviluppo di rappresentazioni trasferibili tra settori e situazioni differenti.

Il deep planning consiste nella capacità di elaborare, migliorare e aggiornare strategie all’interno di ambienti aperti, dinamici e caratterizzati dall’incertezza.

I progetti potranno adottare sistemi neuro-simbolici, tecniche di deep learning, reinforcement learning o nuovi modelli teorici ispirati anche alle neuroscienze, alla biologia, alla fisica e alla filosofia.

Le soluzioni dovranno elaborare dati e conoscenze multimodali, gestire l’incertezza e poter essere addestrate e utilizzate senza richiedere necessariamente risorse computazionali elevate.

Le nuove capacità saranno integrate in sistemi cognitivi e dimostrate a TRL 4 attraverso attività complesse. Tra gli esempi indicati figurano la scoperta scientifica, il supporto alle decisioni, il problem solving e le simulazioni su larga scala.

I progetti dovranno inoltre sviluppare nuovi metodi e nuove metriche per misurare la qualità del ragionamento, l’affidabilità dei modelli e l’efficienza nell’impiego delle risorse computazionali.

Dati, modelli e risultati dovranno essere gestiti secondo i principi FAIR, in modo da garantirne reperibilità, accessibilità, interoperabilità e riutilizzo, favorendo al tempo stesso trasparenza e riproducibilità della ricerca.

La candidatura potrà essere presentata sia da una singola organizzazione sia da un consorzio internazionale. Possono partecipare università, organizzazioni di ricerca, enti tecnologici, PMI, start-up e altri soggetti in possesso dei requisiti previsti dalle regole di Horizon Europe.

I progetti ammessi al finanziamento entreranno in un portafoglio tematico coordinato da un EIC Programme Manager. Il lavoro comune servirà a confrontare le tecnologie sviluppate, condividere conoscenze, creare benchmark, migliorare l’interoperabilità, realizzare progetti pilota congiunti e definire roadmap condivise.

Per le informazioni generali sulla call è disponibile il relativo LINK.

La Challenge dedicata ai materiali avanzati è pubblicata con il titolo Advanced Materials for Miniaturised Energy Harvesting Systems e con il riferimento HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-01. L’invito rientra nel programma Horizon Europe e nella tipologia di azione HORIZON EIC Grants, è stato pubblicato il 22 luglio 2026 e scadrà il 28 ottobre 2026 con procedura single-stage. Per informazioni sul bando è disponibile il relativo LINK.

La sezione sulle biotecnologie è denominata Biotechnology for Healthy Ageing e ha come riferimento HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-02. Anche questo invito appartiene a Horizon Europe, utilizza lo schema HORIZON EIC Grants, è stato pubblicato il 22 luglio 2026 e prevede la chiusura delle candidature il 28 ottobre 2026 in modalità single-stage. Per informazioni sul bando è disponibile il relativo LINK.

La terza iniziativa, DeepRAP: Deep Reasoning, Abstraction & Planning towards trustworthy Cognitive AI Systems, è identificata dal riferimento HORIZON-EIC-2026-PATHFINDERCHALLENGES-01-03. Il bando fa parte di Horizon Europe, è finanziato attraverso HORIZON EIC Grants, è stato pubblicato il 22 luglio 2026 e resterà aperto fino al 28 ottobre 2026, sempre con procedura single-stage. Per informazioni sul bando è disponibile il relativo LINK.