Elezioni, c’è anche il generale Pappalardo: Hanno cercato di fare fuori i Gilet arancioni, ma non ci sono riusciti

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in foto il generale Antonio Pappalardo (Imagoeconomica)

Siamo una “brutta sorpresa contro il golpe estivo, con le elezioni organizzate mentre la gente è al mare, una cosa indegna per un Paese democratico”. Il generale Antonio Pappalardo ha le idee chiare mentre si avvia sulle scale del ministero del Viminale a depositare il simbolo del suo partito in vista delle elezioni anticipate del 25 settembre, “i Gilet arancioni, che hanno cercato di fare fuori – accusa – ma non ci sono riusciti”. Prospettive principali della formazione di Pappalardo: “Ricordare al mondo che siamo il centro della cristianità e così rilanciare la centralità dell’Italia”. Quindi, “Roma città santa, dove recarsi in Pellegrinaggio come i musulmani fanno con la Mecca”. E poi “l’Italia Paese della pace, che proprio non può permettersi di fare una cosa come mandare le armi all’Ucraina. È una scelleratezza”.