Elezioni, fuga da Più Europa: almeno 5 dirigenti nazionali passano con il Terzo Polo

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in foto Matteo Renzi e Carlo Calenda

“Siamo un gruppo di dirigenti di Piu’ Europa che non ha condiviso la decisione di rompere la Federazione con Azione prediligendo l’accordo elettorale con il Pd. Il lavoro svolto con la Federazione e i tanti soggetti liberali coinvolti, avrebbe dovuto essere il primo, importantissimo passo, verso la creazione di un partito o soggetto liberale, totalmente alternativo agli attuali schieramenti politici, la cui presenza sullo scenario politico italiano si rivela essere tanto essenziale quanto urgente”. E’ quanto si legge in una nota firmata da un gruppo di dirigenti nazionali di +Europa. “Noi – spiegano – non crediamo che l’accordo elettorale stipulato col Partito democratico possa conciliarsi con la visione politica e l’approccio liberale che caratterizza Piu’ Europa sin dalla sua nascita. E’ bene ricordare che se oggi abbiamo un Parlamento sfregiato e una legge elettorale inadeguata a garantire una rappresentanza democratica ai cittadini e alle minoranze e’ responsabilita’ anche del Pd. Non possiamo non osservare che i nuovi alleati di Piu’ Europa, Verdi e Sinistra italiana promuovono un pensiero politico che e’ estremamente distante da tutto cio’ per cui ci siamo impegnati fino ad oggi, dall’economia alla transizione ecologica. Queste elezioni politiche dovevano essere, infatti, l’occasione per concretizzare il lavoro svolto da Piu’ Europa sia a livello nazionale sia a livello territoriale da parte di militanti e dirigenti che hanno agito con il chiaro obiettivo di creare un progetto politico nuovo e alternativo a quella che e’ l’attuale offerta politica”. La nota poi prosegue: “Coerentemente con queste considerazioni abbiamo deciso di lasciare Piu’ Europa. Noi non smetteremo di impegnarci e auspichiamo che si creino le condizioni per la nascita di un soggetto liberale autonomo sia dalla destra sia dalla sinistra, che includa Azione, Italia viva e altri soggetti di area liberale, un soggetto che si impegni a proseguire il lavoro svolto dal governo Draghi sia nel metodo sia nel merito. Sosterremo con convinzione la lista elettorale nata dall’accordo programmatico tra Azione e Italia viva. Alcuni di noi hanno gia’ dato la propria disponibilita’ ad impegnarsi per il successo di questo primo embrione di progetto liberaldemocratico. Due di noi, Luca Perego e Sonia Serati, oramai ex portavoce di Piu’ Europa in Lombardia, hanno deciso di iscriversi ad Azione e accettato l’offerta di candidarsi all’interno di questa lista. Crediamo – conclude la nota – che questa rappresenti l’unica possibilita’ reale di offrire una casa ai liberali, impegnandoci fin d’ora a favorire la nascita e ad iscriverci a una Renew Italia”. Il comunicato stampa e’ firmato da Luca Perego e Sonia Serati – portavoce Lombardia, membri di Assemblea nazionale; Giancarlo Ronga – membro di Assemblea nazionale; Lorenzo Ruffatti – Responsabile Estero, membro di direzione nazionale; Giulia Simi – membro di Assemblea nazionale.