Elezioni, Letta-Meloni, fine del fair play. Lui: Si incipria, ma è amica di Orban. Lei: Sei un misogino

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In foto Giorgia Meloni con il segretario del Pd, Enrico Letta

“C’eravamo tanto amati”, ma fino alle elezioni. Perché l’ormai ex coppia Meloni (Sandra) e Letta (Raimondo), da quando è partita la corsa al voto non si risparmia scintille. A far scoppiare la polemica odierna le parole del segretario del Pd che ha invitato la leader di Fdi ad avere “una faccia sola”, spiegando che “sta cercando di riposizionarsi, cambiare immagine, incipriarsi. Mi sembra una operazione abbastanza complicata quando i punti di riferimento sono la Polonia e Orban. Quella intervista mi sembra un modo per rifarsi l’immagine ma è l’esatto contrario del discorso in Spagna per Vox, è un’altra storia”, dice con riferimento all’intervista a Panorama. “Non ho bisogno di incipriarmi, Letta tradisce misoginia”, replica arrabbiata la leader di Fratelli d’Italia: “Caro Letta, al netto della misoginia che questa frase tradisce e dell’idea secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette, il vostro problema è che non ho bisogno di ‘incipriarmi’ per essere credibile”. “La posizione di Fratelli d’Italia in politica estera è coerente ed estremamente chiara – scandisce – . E ha come stella polare la difesa dell’interesse nazionale italiano”. La stoccata finale è per le alleanze stipulate da Letta in vista del voto: “Non accettiamo lezioni da chi si erge a paladino dell’atlantismo ma poi stringe patti con la sinistra radicale nostalgica dell’Urss. Noi non abbiamo bisogno della cipria, mentre voi non riuscireste a coprire le vostre contraddizioni neanche con lo stucco”.