Elezioni: M5S vola al Sud (sfiora il 50% in Campania), la Lega doppia Fi al Nord

91

Il movimento cinque stelle sfonda in tutto il Mezzogiorno, con cifre che, come in Campania e Sicilia, sfiorano il 50% dei votanti. Al nord vince il centrodestra, con una Lega che spesso doppia Forza Italia. Il Pd arranca nelle “regioni rosse” e il centrosinistra rimane primo solo in Toscana. E’ la geografia politica di una Italia spaccata in due e sconvolta nei suoi equilibri politici tradizionali che va delineandosi mentre prosegue questa mattina lo spoglio dei voti. A leggere, in particolare, i dati del Viminale relativi ai candidati uninominali al Senato (con 52.443 sezioni scrutinate su 61.401), si registra che il movimento cinque stelle in Campania sfiora il 50% (49,47%); in Sicilia tocca il 47,49%; in Puglia il 43,62%, in Molise il 43,88%; in Basilicata il 41,58%; in Calabria il 42,56%. Bene in Sardegna dove i grillini raggiungono il 41,66%, Abruzzo (38,16%), Marche (34,69%). Dopo un testa a testa tra la lista capitanata dal Pd e M5S, alla fine in Valle d’Aosta è stato eletto il candidato del collegio uninominale sostenuto da emerge Pd-Uv-Uvp-Epav, Albert Lanièce. Il centrodestra, sempre leggendo i dati del Viminale sui collegi uninominali, è la prima coalizione in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, e quasi ovunque il partito di Matteo Salvini supera (se non raddoppia come in Lombardia o triplica in Veneto) Fi. Pure nel Lazio prevale il centrodestra (34,58%) con i grillini che seguono a ruota (31,28%). La Lega supera Forza Italia in Piemonte (22,95% rispetto a 14,20%), Lombardia (28,72% a 14,02%), Veneto (32,24 a 11%), Friuli Venezia-Giulia (26,24% a 12,16%), Liguria (20,70% a 12,77%), Emilia Romagna (20,12% a 10,33%), Umbria (20,35% a 11,73%), Lazio (13,30% a 13,22%). In Abruzzo e al Sud, dove prevalgono i grillini, la coalizione di centrodestra vede ancora in testa Forza Italia rispetto alla Lega: il Carroccio raggiunge percentuali ridotte (4,44% in Campania, 8,65% in Molise, 6,65% in Puglia, 7,55% in Basilicata, 6,09 in Calabria, 5,54% in Siclia). Il Pd rimane primo partito solo in Toscana (30,68%), ma solo nel primo collegio uninonimale, mentre nel secondo il centro-destra è avanti, in Emilia Romagna (ma la coalizione del centro-destra è più forte di quella del centro-sinistra) con il 26,30% dei voti, in Umbria (ma anche qui la coalizione del centro-destra è più forte di quella del centro-sinistra) con il 25,39%.