Emergenza 118: Ficco (Saues): Bene il prefetto di Napoli ma ora il passaggio alla dipendenza dei medici convenzionati

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in foto Paolo Ficco presidente nazionale del Sindacato Autonomo Urgenza Emergenza Sanitaria 118

“Tanto tuonò che piovve. Alla fine anche al tavolo opportunamente convocato dal prefetto di Napoli si è convenuto che, come andiamo predicando da mesi e mesi a tutti i livelli istituzionali, senza il passaggio alla dipendenza dei medici convenzionati, il servizio di urgenza emergenza-118 è destinato al collasso”. Lo afferma il presidente nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, Paolo Ficco.

“Ricordo che il 14 luglio scorso – sottolinea Ficco – il governo Draghi ha fatto proprio un ordine del giorno a firma Pentangelo, ampiamente condiviso dalla maggioranza delle forze politiche, col quale si è impegnato a garantire ai medici convenzionati del servizio emergenza gli stessi diritti e le stesse tutele riconosciute ai loro colleghi dipendenti delle Asl e delle aziende ospedaliere e questo è possibile nei fatti solo col loro passaggio alla dipendenza”.

“La proposta del Saues che consente ai medici convenzionati di poter transitare nei ruoli del sistema sanitario è più auspicabile, soprattutto in costanza di una pandemia destinata a durare a lungo, è tempo che la politica superi l’ostracismo di alcune lobby sanitarie e che il governo passi con convinta determinazione dalle parole ai fatti”, conclude Ficco.