Emergenza giustizia. Mano tesa dai contabili

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AMMETTERE i commercialisti tra i soggetti cui delegare la gestione e la definizione stragiudiziale delle controversie: la proposta arriva alla vigilia del Congresso nazionale AMMETTERE i commercialisti tra i soggetti cui delegare la gestione e la definizione stragiudiziale delle controversie: la proposta arriva alla vigilia del Congresso nazionale dell’Unione Italiana Commercialisti Unico in calendario ad Aversa il prossimo 17 maggio.  È firmata dal sindacato dei contabili l’ipotesi per fronteggiare l’emergenza giustizia. Del resto, in questa emergenza sono già coinvolti in modo significativo, se si pensa che oltre 25mila commercialisti svolgono incarichi di tribunale, quasi 24.000 quelli di consulente tecnico e 9.400 sono coloro che svolgono incarichi di delegato alle vendite esecutive e immobiliari.

La fotografia si completa con 41.250 professionisti che si occupano di contenzioso tributario e 12.000 mediatori. I numeri dell’emergenza giustizia non sono da meno: i dati Dirstat al 31 dicembre 2013 parlano di 5,9 milioni di processi pendenti civili e 3,4 milioni nel penale. Tra i procedimenti di contenzioso tributario, i ricorsi pendenti, tra commissioni tributarie regionali e provinciali, ammontano a 700.000 giudizi per un controvalore di 40 miliardi, con una media di oltre 500 nuovi ricorsi al giorno.

“Chiediamo al Guardasigilli Andrea Orlando di allargare alla nostra professione – spiega Domenico Posca, commercialista partenopeo a capo dell’Unione – il novero di soggetti incaricati della definizione stragiudiziale delle controversie in corso o almeno di prevederne la partecipazione, quale consulente tecnico, in ausilio al soggetto cui sarà delegata la decisione per la definizione abbreviata dei procedimenti che hanno ad oggetto questioni economiche”. L’amo lanciato dall’Unico potrà essere raccolto direttamente dal ministro della Giustizia che parteciperà al Congresso, insieme a Enrico Morando, viceministro dell’Economia e Finanze, e Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia. “Lo smaltimento dell’arretrato nella giustizia civile – spiega Posca – è la priorità del ministro Orlando, che ha annunciato un decreto in arrivo che mira a favorire il ricorso alla via stragiudiziale per la soluzione delle controversie attraverso procedure arbitrali e la negoziazione assistita da un avvocato, mutuata dall’esperienza francese, per un accordo conciliativo che eviti il giudizio”.