Emergenza infermieri in Campania: 2.100 posti in meno in 5 anni

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Numero dei pazienti da seguire, ore di straordinario mensili, età media: il carico di lavoro extra degli infermieri del Sud Italia emerge chiaro dai dati che delineano una vera e propria ‘emorragia’ di posti di lavoro, in particolare a carico di tre regioni in piano di rientro. Dal 2009 al 2014, il calo maggiore di infermieri si è avuto in Campania con -2.102 infermieri, seguita dal Lazio con -1.893 e dalla Calabria a -1.444. Le tre insieme totalizzano ben 5.439 posti in meno, ma in percentuale il primato negativo spetta alla Calabria che perde il 16,31% dei suoi infermieri in cinque anni, rispetto a un calo del 2,21% a livello nazionale. E’ quanto emerge dall’analisi della Federazione dei Collegi degli infermieri Ipasvi, in base ai dati 2014 del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato. Quanto al numero di infermieri in relazione al numero dei pazienti, se la media nazionale è di 12 pazienti ciascuno, si arriva a 18 pazienti per infermiere in Campania, 16 nel Lazio, 15 in Piemonte, 14 in Puglia. Al contrario, alcune Regioni come Veneto, Toscana, Liguria e Basilicata si fermano a 9 e il Friuli Venezia Giulia fa ancora meglio con 8. Diversi anche gli stipendi. Se quello base è pressoché uguale, come da contratto, in Campania gli infermieri guadagnano 478 euro medi annui pro capite in più rispetto alla media nazionale. A fare la differenza è la carenza d’organico che si traduce in più ore di straordinario. Le punte maggiori si hanno in Campania e nel Lazio, dove lo straordinario copre il 4,5% della retribuzione media, seguite dalla Calabria (4%).
Tra quelle non in piano di rientro a malapena si sfora il 2%. Quanto al rapporto infermieri/medici, che a livello ottimale sarebbe di 3 a 1, mentre in Campania, Calabria e Sicilia si ferma a malapena a 2. Più sovraccaricati e anche più avanti con gli anni. A causa del blocco del turnover, gli over 50 in Calabria sono quasi il 61%, sono più del 58% in Molise e circa il 54% in Campania. Al contrario, nelle Regioni virtuose, ovvero Marche, Umbria e Veneto, sono sempre al di sotto della media nazionale(38%). Le più virtuose, col 28,7% degli infermieri over 50 sono le Marche.