Emirati Arabi, Expo Dubai: le opportunità per l’industria della salute del Lazio

80

Verso Expo2020 Dubai: Gli Emirati Arabi Uniti & la filiera delle Scienze della Vita. Opportunità e prospettive per l’Industria della Salute del Lazio: è questo il titolo del quarto incontro online della serie dedicata alla presentazione del Padiglione Italia all’Expo 2020 Dubai con il supporto della Regione Lazio, trasmesso il 7 aprile in diretta Facebook sulla pagina di Lazio Innova e moderato da Donatella Piccione, Responsabile dell’Area Internazionalizzazione di Lazio Innova. Dopo i saluti iniziali di Nicola Tasco, Presidente di Lazio Innova, è intervenuto Quirino Briganti, Responsabile Expo 2020 Dubai Regione Lazio, che ha descritto il Padiglione Italia come “finalizzato a fornire informazioni ed orientamento su aspetti giuridici e fiscali alle aziende italiane intenzionate ad espandersi negli Emirati Arabi Uniti. La pandemia ha costretto l’intero pianeta a fermarsi – ha proseguito Briganti – e siamo ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria, che ha provocato un’enorme ricaduta sull’economia mondiale e sul sistema delle esportazioni. È all’interno di questo contesto che si svolgerà l’Expo 2020 Dubai, luogo importante da conoscere geograficamente e geopoliticamente e realtà con la quale dobbiamo confrontarci: moderna, in crescita e caratterizzata da una forte stabilità politica ed economica, grazie alle enormi riserve di greggio e all’innovazione tecnologica. Il tema dell’esposizione – ha affermato Briganti in conclusione – è connettere menti per creare il futuro: su questo obiettivo, di conseguenza, sarà organizzato il Padiglione Italia, che si fonda su tre pilastri: sostenibilità, mobilità ed opportunità”.

È poi intervenuta di Laura Tassinari, Direttore Internazionalizzazione, Cluster e Studi di Lazio Innova, che ha presentato il programma della Regione Lazio per il supporto alla partecipazione dell’ecosistema economico all’Expo 2020 Dubai. “Il nostro obiettivo è far comprendere il potenziale delle eccellenze e dei talenti da introdurre in ambito internazionale” ha affermato Tassinari in apertura, descrivendo le attività organizzate nell’evento, “che, dopo un primo momento di orientamento e formazione sugli ambiti specifici su cui poter fare business, si sostanzierà in episodi e momenti di collegamento ed interscambio all’interno di convegni, workshop, laboratori e fiere. Si tratta di un programma eterogeneo – ha concluso Tassinari – con settimane dedicate a singoli temi dove all’interno verranno rappresentati più settori”. È intervenuto per terzo Mauro Marzocchi, Segretario generale della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti, che ha descritto questi come “un Paese occidentalizzato, caratterizzato da un avanzato settore delle infrastrutture e dei trasporti, che lo rende un centro fondamentale per le esportazioni italiane”. Parlando dell’Expo 2020 Dubai, Marzocchi ha affermato che ci sarà “grande attenzione nei confronti delle imprese che intendono approcciare al mondo ed al mercato arabo, che dovranno prepararsi a fronteggiare una competizione fortissima”.

Ha poi contribuito Giuseppe Cavallaro, Avvocato in Roma e Coordinatore dal 2017 del Corso Doing Business negli EAU e nei Paesi del Golfo presso Business School LUISS Guido Carli Roma. “Le strategie di internazionalizzazione per le imprese sono molteplici” ha affermato in apertura, spiegando la nuova legge sugli investimenti diretti esteri entrata in vigore nel dicembre 2020: “tutte le imprese che vogliono aprirsi al mercato degli Emirati Arabi, con un investimento minimo di cinquecentomila dirham e presentando un progetto ritenuto valido, possono ottenere la licenza per possedere una società propria al 100%. Il progetto deve, però, essere altamente innovativo da un punto di vista tecnologico, e rappresentare un segnale di attività di ricerca e sviluppo per il Regno degli Emirati Arabi Uniti, l’unico Paese arabo – ha affermato Cavallaro in chiusura – che consente un processo di internazionalizzazione così avanzato”. È intervenuta infine Beatrice Calabrese, Senior Trade Analyst della Camera di Commercio Italiana negli EAU, con un approfondimento sul settore sanitario emiratino, che si riallaccia al tema delle Scienze della Vita. “Il modello sanitario negli Emirati Arabi è sia privato che finanziato a livello governativo, ed offre un elevato standard di assistenza, in linea con l’alto livello di prosperità e sviluppo che caratterizza il Paese” ha affermato Calabrese, aggiungendo che i governi emiratini “hanno finalizzato una serie di strategie e di finanziamenti all’ulteriore miglioramento dell’assistenza sanitaria”.