Enav, Fim Cisl: Per Sicta rischio licenziamento mascherato

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“L’ipotesi messa in campo dall’Enav per i 31 lavoratori campani” della Sicta (azienda del consorzio Technosky-Enav), “e cioè il trasferimento nella sede romana, nei fatti è un licenziamento mascherato”. Lo afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Michele Zanocco riferendo delle decisione di Enav di chiudere il sito di Capodichino, trasferendo i 31 lavoratori campani a Roma. In mattinata, si legge in una nota della Fim Cisl, si è svolta fuori dal Ministero dei Trasporti a Roma, la manifestazione dei lavoratori Sicta. “La proposta dell’azienda carica tutti i costi del trasferimento sui lavoratori, oltre alle 4 ore di viaggio giornaliero. Di fatto – sottolinea Zanocco – un modo neanche troppo elegante per metterli in condizione di rifiutare l’offerta di trasferimento con un’unica conseguenza: il loro licenziamento. Questo rappresenterebbe un problema, soprattutto in una Regione come la Campania con un alto tasso disoccupazione e già massacrata dal punto di vista occupazionale, per non parlare della perdita di un polo d’eccellenza di prim’ordine che andrebbe invece rilanciato”. Tra l’altro, prosegue il sindacalista, “l’azienda non ha ad oggi fornito nessuna motivazione di carattere industriale a questa scelta. Per questo riteniamo, vista l’importanza sul piano della qualità occupazionale e dell’eccellenza messa in campo dai lavoratori di Sicta, che anche il Ministero dei Trasporti, in qualità di azionista di maggioranza di Enav si faccia carico nel favorire una soluzione occupazionale in Campania in continuità con le attività già oggi svolte. Sarà necessaria la convocazione di un incontro in sede ministeriale per identificare il percorso funzionale alla soluzione”.