Endometriosi, a Napoli più di 900 chirurghi da 52 Paesi del mondo

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Napoli capitale della lotta all’endometriosi dal 14 al 16 settembre con il congresso internazionale Endometriosis 2017.
Storia e tecnologia si fonderanno infatti a Castel dell’Ovo nel corso della tre giorni di full immersion che vedrà protagonisti più di 900 chirurghi ginecologi provenienti da 52 Paesi del mondo.
Per la prima volta quindi il castello, uno dei simboli della città di Napoli, ospiterà un congresso scientifico con supporti altamente tecnologici e sofisticati: trasmissioni audio e video in diretta dalla clinica Ruesch, proiezioni in 3D e dibattiti interattivi realizzati grazie ad un sofisticato sistema intranet e che renderanno questo congresso un evento unico nel suo genere.
L’evento è stato ideato e promosso da Mario Malzoni, direttore del Centro di Chirurgia Pelvica Avanzata presso la Casa di Cura Malzoni (Avellino) e presidente in carica della Società Italiana di Endoscopia Ginecologica (Segi).
Una tre giorni con i migliori specialisti mondiali del settore, invitati dal Prof. Mario Malzoni per confrontarsi sugli aspetti di una patologia benigna ma dai risvolti spesso invalidanti.
Co-presidenti dell’evento insieme a Mario Malzoni altri tre chirurghi leader nel campo della ginecologia endoscopica: il brasiliano Mauricio Abrao , socio fondatore e past-president della Società Brasiliana di Endometriosi, attuale direttore del Dipartimento di Endometriosi presso l’Università di San Paolo (Usp); lo statunitense Harry Reich, pioniere della chirurgia endoscopica ginecologica con il primato mondiale dell’esecuzione della prima isterectomia (1989) e linfoadenectomia pelvica (1991) con tecnica laparoscopica; il francese Arnauld Wattiez, attualmente direttore del Dipartimento di Ginecoogia del Latifa Hospital di Dubai, past-president Esge (European Society for Gynaecological Endoscopy) e responsabile scientifico Ircad (Università di Strasburgo) per il settore ginecologico.