Enea lancia SOS, mini ospedali mobili con materiali innovativi: nel progetto anche Protom Group

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Mini ospedali mobili costruiti con materiali innovativi ecosostenibili di facile assemblaggio e interconnessi per l’invio e la ricezione di indagini mediche. È questo l’obiettivo del progetto SOS – Smart Operating Shelter, cofinanziato dalla Regione Puglia, che vede riuniti Centro Ricerche Enea di Brindisi, con l’industria R.I., Politecnico di Bari, Consorzio Cetma (Centro di Ricerche Europeo di Tecnologie, Design e Materiali) e le aziende Ena Consulting, Kinema, Mespo, Protom group. I ricercatori Enea di Brindisi, in collaborazione con l’azienda R.I. (proponente del progetto) e il Consorzio Cetma, metteranno a punto pannelli in fibra animale o vegetale e ne testeranno i requisiti termici, meccanici e di resistenza a muffe, funghi e al fuoco. Spetteranno all’Enea le prove sulla salubrità e sul comfort abitativo del prototipo finale che si prevede sia pronto il prossimo anno. Il progetto risponde all’esigenza sempre più sentita da parte della sanità di operare in presidi mobili, capaci di raggiungere utenti e comunità, facilmente riconfigurabili sulla base del costante aggiornamento tecnologico imposto a livello di attrezzature diagnostiche e terapeutiche, ma anche di ridurre le liste d’attesa e ampliare il bacino d’utenza, garantendo un migliore rapporto costi/benefici, conformità agli standard e livelli qualitativi tecnologici d’eccellenza.

in foto Fabio De Felice, fondatore di Protom Group SPA