Enel, accordo con la Prefettura di Napoli per gestire le emergenze

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Rafforzare ”i rapporti di cooperazione” e definire ”strategie specifiche per fronteggiare ogni tipo di rischio con impatto sul servizio elettrico”. Un percorso di confronto nell’ambito della gestione integrata delle situazioni di emergenza che Enel, sottolinea una nota, ”ha condiviso con la Prefettura di Napoli in un incontro presieduto dal capo di Gabinetto Demetrio Martino, alla presenza del Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato e di rappresentanti delle Prefetture di Caserta e di Salerno e della Questura di Napoli”. Per Enel sono intervenuti Franco Gizzi, responsabile Rapporti con la Protezione Civile, Enzo Messore per Distribuzione Campania, Maurizio Di Filippo per la funzione Security e Giovanni Bartolomeo per Affari Istituzionali Area Sud. L’obiettivo, si rileva, ”è rendere maggiormente efficaci gli interventi sul territorio così da prevenire rischi e disservizi e ridurre eventuali disagi per i clienti connessi alla rete elettrica, anche attraverso l’ottimizzazione delle procedure e del flusso delle comunicazioni sia in condizioni ordinarie che in fase di emergenza”. Il ripetersi di fenomeni naturali estremi e di eccezionale violenza impone, infatti, ”un approccio di sistema alla gestione delle emergenze e in quest’ottica si inserisce l’impegno di Enel che va nella direzione di una puntuale pianificazione degli interventi, con un’attenzione costante allo sviluppo e alla manutenzione delle infrastrutture elettriche. Grazie al presidio costante e capillare del territorio, all’utilizzo di tecnologie innovative e alla professionalità del personale, Enel ha affrontato con tempestività ed efficacia le emergenze che hanno interessato il Paese e che hanno creato, immancabilmente, situazioni difficili per i cittadini e per le imprese”. “Il percorso di condivisione avviato con la Prefettura di Napoli – ha detto Gizzi – si inserisce nell’ambito dell’accordo che Enel ha sottoscritto con il Dipartimento della Protezione Civile che ha sancito, ancora una volta, la centralità della tutela dei cittadini nell’azione del sistema di protezione civile“.