Energia: 350 milioni per gli edifici scolastici

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Il provvedimento del ministero dell’ambiente attinge alle risorse del fondo rotativo per l’attuazione del protocollo di Kyoto

Sono finanziabili i progetti di investimento presentati da pubbliche amministrazioni (250 mln) e da fondi immobiliari chiusi (100 mln)

Via libera allo stanziamento di 350 milioni di euro per la concessione di finanziamenti agevolati per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Ambiente che attinge alle risorse del Fondo rotativo per l’attuazione del Protocollo di Kyoto.

Le risorse

Dei 350 milioni di euro 250 sono destinati ai progetti di investimento presentati dalle pubbliche amministrazioni proprietarie di immobili destinati all’istruzione scolastica, inclusi gli asili nido, e all’istruzione universitaria, nonché di edifici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o da soggetti pubblici che a titolo gratuito o oneroso hanno in uso questi immobili; gli altri 100 milioni di euro vanno, invece, ai progetti di investimento presentati da fondi immobiliari chiusi.

Progetti enti pubblici

I progetti presentati da soggetti pubblici devono conseguire un miglioramento del parametro dell’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica; rispettare i requisiti tecnici minimi e i costi unitari massimi fissati dal decreto sul Conto Termico; prevedere, qualora necessario, l’adeguamento alle norme sulla sicurezza dei luoghi e degli impianti nonché alle norme in materia di prevenzione antisismica; assicurare la bonifica o messa in sicurezza delle parti di immobile o sue pertinenze contaminate da amianto.

Progetti fondi immobiliari

Il decreto prevede che la struttura del patrimonio immobiliare dei fondi possa essere costituita da immobili di proprietà pubblica individuati dall’articolo 9 comma 1 del decreto legge numero 91-2014; immobili di cui sopra e altri immobili di proprietà pubblica (patrimonio promiscuo). Ai finanziamenti a tasso agevolato possono accedere i progetti di investimento per l’efficienza energetica in cui sono ricompresi soltanto gli edifici scolastici, gli asili nido, gli edifici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli edifici destinati alla istruzione universitaria.

Finanziamenti agevolati

Per quanto riguarda i progetti presentati da soggetti pubblici il decreto prevede per gli interventi che riguardano esclusivamente l’analisi, il monitoraggio, l’audit e la diagnosi energetica, finanziamenti della durata massima di 10 anni e dell’importo massimo di 30mila euro a edificio; per gli interventi relativi alla sostituzione dei soli impianti, incluse le opere necessarie alla loro installazione e posa in opera, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo di un milione a edificio; per gli interventi di riqualificazione energetica dell’edificio, inclusi gli impianti e l’involucro, comprese le opere necessarie all’installazione e posa in opera, oltre che la progettazione e certificazione energetica ex ante ed ex post, finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo di due milioni di euro a edificio. Per quanto riguarda, invece, i progetti presentati da fondi immobiliari chiusi, i finanziamenti agevolati possono essere concessi per una durata massima di 20 anni, entro i limiti già individuati per i progetti di investimento presentati da soggetti pubblici, e comunque per importi non superiori al 20 per cento del valore del fondo di investimento immobiliare. L’importo massimo complessivo del finanziamento a tasso agevolato non può, in ogni caso, superare il valore di 20 milioni di euro per singolo progetto di investimento e, laddove sommato ad eventuali ulteriori contributi pubblici ottenuti, deve essere inferiore al 50 per cento del valore degli interventi del fondo stesso. L’ammortamento dei prestiti decorre, per entrambe le linee di intervento, dal 1° gennaio dell’anno successivo al perfezionamento del contratto di finanziamento agevolato, ovvero dal 1° luglio dello stesso anno per i contratti conclusi nel primo semestre dell’anno.

Domande

Le domande di ammissione e la relativa documentazione andranno inoltrate al ministero dell’Ambiente e alla Cassa Depositi e Prestiti mediante posta elettronica certificata a decorrere dalla data di pubblicazione da parte del ministero dell’Ambiente di apposito comunicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e fino alle ore 17 del novantesimo giorno successivo.


 

Risorse complessive

350 milioni di euro

Ripartizione

250 milioni per i progetti di investimento presentati dalle pubbliche

100 milioni per i progetti di investimento presentati da fondi immobiliari chiusi

Finanziamenti agevolati

Progetti presentati da soggetti pubblici

Analisi, monitoraggio, audit e diagnosi energetica: finanziamenti della durata massima di 10 anni e dell’importo di 30mila euro a edificio

Sostituzione dei soli impianti: finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo di un milione a edificio

Riqualificazione energetica dell’edificio: finanziamenti della durata massima di 20 anni e dell’importo di due milioni a edificio

Progetti presentati da fondi immobiliari chiusi

Finanziamenti della durata massima di 20 anni, entro i limiti già individuati per i soggetti pubblici. L’importo massimo complessivo non può superare il valore di 20 milioni di euro per singolo progetto di investimento

Scarica il decreto