Energia dai rifiuti:
contributi fino a 10 milioni

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Finanziamenti fino a 10 milioni di euro per i progetti capaci di apportare un miglioramento significativo in termini di costi, materiali e, se possibile, di efficienza per il recupero di Finanziamenti fino a 10 milioni di euro per i progetti capaci di apportare un miglioramento significativo in termini di costi, materiali e, se possibile, di efficienza per il recupero di energia proveniente dal riciclaggio dei rifiuti. A stanziare le risorse è la Commissione europea che, all’interno del programma Horizon 2020, apre fino all’8 settembre 2015 l’invito a presentare proposte “Eco-innovative solutions Waste 2015”. Le azioni finanziabili Le azioni innovative che verranno finanziate potranno riguardare soluzioni eco-innovative e sviluppo di tecnologie ad alta efficienza energetica, per processi o servizi di trattamento, raccolta, riciclaggio e il recupero di materiali di alta qualità. L’approccio dovrà puntare ad integrare soluzioni tecnologiche e non tecnologiche. Questo significa che saranno messi a disposizione anche incentivi per la produzione e il consumo più sostenibili, e per iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. I partner Le proposte candidate ai contributi dovrebbero includere la partecipazione dell’industria, incluse le piccole e medie imprese, per quanto possibile. Dagli interventi ci si attende un impatto significativo in termini di miglioramenti misurabili per quanto riguarda la gestione dei rifiuti nelle aree urbane e peri-urbane e la riduzione degli impatti ambientali negativi (ad esempio, per la salute) nelle città. Un contributo che, nel lungo termine, dovrà puntare alla creazione di una vera e propria leadership della ricerca e dell’innovazione europea nella gestione dei rifiuti urbani e la prevenzione. Chi può partecipare Destinatari dei finanziamenti sono le microimprese e le piccole e medie imprese, i consorzi, le reti d’impresa, gli enti pubblici, i partenariati, i professionisti, i ricercatori e le Università. I progetti devono essere presentati da almeno tre soggetti giuridici – stabiliti in differenti Stati membri dell’Unione europea o paesi associati – indipendenti l’uno dall’altro. Contributi La sovvenzione di Bruxelles può raggiungere il 70 per cento dei costi sostenuti e giudicati ammissibili. La Commissione europea ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’Unione per importi compresi tra gli 8 milioni e i 10 milioni di euro permetterebbero di rispondere alle richieste del bando in modo appropriato. Tuttavia, questo non preclude la possibilità di presentare progetti che richiedano anche importi inferiori o superiori al tetto fissato. La scadenza fissata per partecipare al bando è l’8 settembre 2015 (termine secondo stage).


Risorse Fino a 10 milioni di euro a progetto Cofinanziamento Fino al 70% delle spese complessive Chi può partecipare Microimprese Piccole e medie imprese Consorzi Reti d’impresa Enti pubblici Partenariati Professionisti Ricercatori Università Scadenza 8 settembre 2015 (termine secondo stage)