Intesa Sanpaolo accelera sulla sostenibilità e aumenta la quota di finanziamenti destinati a imprese e famiglie impegnate nella transizione energetica e sociale: oltre 110 miliardi di euro previsti nei quattro anni del Piano industriale presentato a febbraio dal consigliere delegato e ceo Carlo Messina.
Di questi, circa 87 miliardi sono indirizzati alla transizione green e 25 miliardi a iniziative con impatto sociale. Nel Piano il gruppo conferma anche la traiettoria verso il Net Zero al 2050, con obiettivi intermedi al 2030 su emissioni finanziate, gestione del risparmio, attività assicurative ed emissioni dirette.
Energia, clima e imprese
La transizione energetica sta ridisegnando equilibri economici e industriali, ma anche rapporti di forza geopolitici. La dipendenza europea dai combustibili fossili continua a pesare e rende urgente il potenziamento delle reti elettriche e delle fonti rinnovabili.
Nel frattempo, gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti anche in Italia: eventi estremi più frequenti, pressione sulle infrastrutture, necessità di adattamento rapido. In questo quadro, la sostenibilità non è più una dichiarazione d’intenti, ma un fattore di competitività.
Il confronto a Milano
Su questi temi Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, mondo finanziario e imprese nel convegno “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese”, a Milano.
L’incontro è stato aperto dal presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. Sono intervenuti, tra gli altri, Enrico Letta, già presidente del Consiglio e oggi alla guida dell’Institut Jacques Delors, ed Enrico Giovannini, già ministro delle Infrastrutture e oggi direttore scientifico ASviS. Le conclusioni sono state affidate a Paola Angeletti.
I numeri della strategia
Nel dettaglio, le principali direttrici del piano:
- 4,2 miliardi di euro di nuovi prestiti a medio-lungo termine nel primo trimestre 2026 legati alla transizione sostenibile
- 1,4 miliardi di mutui green, pari al 35% delle nuove erogazioni
- -6% di emissioni dirette (Scope 1 e 2) nel 2025 rispetto al 2024
- 96% di energia da fonti rinnovabili nel primo trimestre 2026
- -12% di emissioni finanziate nei settori target nel 2025 (-41% sul 2022)
- 1,4 miliardi di social lending nel primo trimestre 2026
- oltre 11.000 giovani coinvolti in programmi di formazione e orientamento
Il gruppo figura inoltre stabilmente nei Dow Jones Best-in-Class Indices, nella Cdp Climate A List e risulta tra i primi nel peer group secondo Sustainalytics.
Trasparenza e reporting
Ogni anno Intesa Sanpaolo pubblica una reportistica volontaria Esg che rendiconta l’andamento del Piano d’impresa e gli obiettivi di sostenibilità, con l’obiettivo dichiarato di rendere confrontabili risultati e impegni lungo tutta la traiettoria industriale.






































