Energia, il Governo conferma lo stop all’utilizzo del carbone

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in foto Gilberto Pichetto Fratin

Il Governo conferma l’impegno a proseguire nel processo di transizione energetica e a superare definitivamente il carbone come fonte per la generazione elettrica. Lo ha ribadito il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del question time alla Camera, sottolineando che resta valido l’obiettivo di cessare l’utilizzo del carbone sul territorio continentale entro il 31 dicembre 2025.

L’impegno è contenuto nell’aggiornamento del PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) trasmesso alla Commissione Europea a giugno 2024 e si fonda su considerazioni sia economiche sia ambientali. Secondo il ministro, infatti, la generazione elettrica a carbone non risulta più competitiva rispetto alle altre fonti presenti sul mercato.

Centrali di Brindisi e Civitavecchia: stop alla produzione

Pichetto Fratin ha chiarito che le centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia, pur avendo avuto un ruolo fondamentale durante la crisi del gas del 2022, oggi appaiono non economicamente sostenibili. Gli impianti sono infatti fermi da tempo e attualmente non producono energia, nel pieno rispetto degli impegni assunti con il PNIEC.

Tuttavia, in un contesto geopolitico ancora incerto, il Governo ritiene necessario mantenere elevata l’attenzione sul tema della sicurezza energetica nazionale. Per questo motivo, i due siti restano disponibili in un assetto di “riserva fredda”, pronti ad entrare in funzione solo in caso di emergenze legate all’approvvigionamento di gas naturale, analoghe a quelle già vissute negli ultimi anni.

Valutazioni tecniche e rispetto delle norme UE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sta conducendo valutazioni tecniche approfondite sulle condizioni di mantenimento degli impianti in riserva fredda, considerando aspetti tecnici, regolatori ed economici, nel pieno rispetto delle normative europee. L’obiettivo è salvaguardare il profilo strategico degli impianti senza compromettere il percorso di decarbonizzazione.

Riqualificazione industriale

Parallelamente, proseguono le attività di riqualificazione industriale delle aree di Brindisi e Civitavecchia. Il Governo si è detto pronto a facilitare qualsiasi percorso di riconversione, fino ad arrivare allo smantellamento delle centrali, qualora le condizioni di sicurezza energetica lo permettano.

Il confronto è in corso nell’ambito del Tavolo istituito presso il Mimit, che ha già avviato la procedura per la nomina di un commissario ad hoc, anche per l’area di Civitavecchia, con l’obiettivo di individuare soluzioni sostenibili per il futuro dei territori coinvolti.