Energia, infrastrutture, agribusiness: Sace Simest, progetti per 5 miliardi di dollari negli Emirati

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in foto grattacieli di Dubai

Dall’energia alle infrastrutture, dai trasporti alla logistica fino all’agribusiness: ammontano a 5 miliardi di dollari i progetti allo studio negli Emirati Arabi Uniti per Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp (Cassa depositi e prestiti). Il Paese, che rappresenta il primo mercato di destinazione nel Golfo per l’Italia, è al centro della Missione di Sistema organizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’obiettivo di valorizzare le opportunità commerciali fra Italia e gli Emirati Arabi Uniti, con particolare attenzione al settore delle infrastrutture, energia e Ict. “Siamo in prima linea al fianco di tutti i principali attori di Sistema, per sostenere le imprese italiane nei loro progetti di export e internazionalizzazione negli Emirati Arabi Uniti, espandendo ulteriormente i nostri impegni nel Paese, già più che raddoppiati a quota 850 milioni nel corso dell’ultimo anno – afferma Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace -. Siamo pronti ad aiutare le Pmi a cogliere le migliori opportunità attraverso il nostro ufficio di Dubai e le molteplici iniziative dedicate dal Polo a questo mercato, che oltre ad essere tra i più attrattivi per il Made in Italy è anche un hub strategico per il business in tutta l’area mediorientale”.
Aperto nel 2016 proprio per cogliere le elevate potenzialità offerte da questa Regione, l’ufficio di Sace Simest di Dubai svolge le funzioni di hub per l’intera Area Mena e, dalla sua inaugurazione a oggi, ha visto triplicare il proprio portafoglio d’impegni (da 4,4 a 16,2 miliardi di euro). Un sostegno destinato a crescere ancora, alla luce dei nuovi progetti allo studio, di cui ben 5 miliardi riguardano proprio gli Emirati Arabi Uniti. Tra i settori maggiormente interessati, ci sono l’oil&gas, l’energia, le infrastrutture, i trasporti e logistica, comparti al centro dei piani di sviluppo urbanistico e strutturale degli Emirati oltre che di Expo 2020. Anche il settore dell’agribusiness presenta un significativo dinamismo, grazie all’interesse per questo mercato di tante eccellenze del Made in Italy.
Tra le principali iniziative di Sace volte a sostenere ulteriormente le attività delle imprese italiane nell’area si segnalano:

  • Expo 2020 Dubai. È stata siglata una lettera d’interesse per supportare i progetti connessi all’esposizione universale che coinvolgono direttamente o indirettamente le aziende italiane. Inoltre, è stato siglato un accordo di collaborazione con il Commissario Generale di Sezione per EXPO 2020 Dubai per sostenere le imprese italiane coinvolte nei lavori di progettazione, costruzione e allestimento del Padiglione italiano.

  • Al Maktoum Airport. È stata firmata una lettera d’interesse con la Dubai Aviation Corporation (Dacc) per sostenere export e investimenti di imprese italiane coinvolte nel progetto Dubai South (l’area da 145 chilometri quadrati destinata ad ospitare il nuovo aeroporto internazionale Al Maktoum ed Expo Dubai 2020).

  • Etihad Rail. È stata siglata una lettera d’interesse per supportare le imprese italiane coinvolte nel progetto di collegamento ferroviario nazionale.

  • Business Matching. È stata organizzata una tre-giorni di business matching con le autorità governative dell’Emirato di Sharjah e la Sharjah Electricity and Water Authority (SEWA) per facilitare l’assegnazione di nuovi ordini per le PMI italiane nei settori delle infrastrutture, del trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, delle rinnovabili e dell’energia. Coinvolte 40 imprese.

  • Etihad Credit Insurance. In occasione dell’ultimo Forum Italo Arabo nell’autunno 2018, è stato firmato un importante accordo di collaborazione con la export credit company emiratina Etihad Credit Insurance (ECI) che ha gettato le basi per una collaborazione volta a rafforzare le opportunità di interscambio e investimento tra i due Paesi, mettendo a fattor comune le esperienze e gli strumenti di SACE SIMEST ed ECI. Tra i punti cardini dell’intesa c’è l’intensificazione degli scambi commerciali tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, con un focus particolare sull’Industria Halal attraverso soluzioni assicurativo-finanziarie coerenti con i principi della finanza islamica (Shariah-compliant).

Nel corso della missione:

  • È stato firmato oggi un importante accordo di riassicurazione (vedi qui sotto) con la export credit company emiratina (Eci), grazie al quale le imprese italiane con filiali o sedi negli Emirati potranno proteggere il proprio fatturato e rafforzare la propria competitività, accedendo ai servizi di assicurazione del credito a breve termine sviluppati da SACE BT, società specializzata del Polo dell’export e dell’internazionalizzazione.

  • Guida per le imprese italiane “Obiettivo Emirati Arabi Uniti”. Realizzata in partnership con Ice e pubblicata in occasione di questa missione, la Guida è un sintetico e pratico vademecum per le imprese che lavorano o sono interessate a lavorare in questo mercato (clicca qui per la guida >>>)

Accordo di riassicurazione: che cosa prevede
L’accordo di riassicurazione – firmato da Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace e da Massimo Falcioni, amministratore delegato di Eci, alla presenza del vice premier e ministro dello Sviluppo economico italiano, Luigi Di Maio, e dal ministro dell’Economia e vice presidente del Cda di Eci, sultano Saeed Al Mansoori – rappresenta il primo passo concreto di un’intesa più ampia firmato lo scorso anno con cui le due società di credito   hanno gettato le basi di una cooperazione a sostegno dell’interscambio e degli investimenti tra i due Paesi. Nello specifico, l’accordo di riassicurazione con Eci consentirà a Sace BT, società operativa del Polo specializzata nell’assicurazione del credito a breve termine, di mettere a disposizione delle aziende italiane e delle loro controllate operanti negli Emirati Arabi Uniti le proprie soluzioni assicurative a tutela del fatturato e di un’efficace gestione dei flussi di cassa.
Con Etihad Credit Insurance abbiamo costruito da tempo una partnership strategica, lavorando insieme per rafforzare il sostegno agli investimenti e all’interscambio tra i nostri Paesi, aumentando le opportunità e mitigando i rischi a cui si espongono le aziende italiane che operano (e opereranno sempre più) su questo importante mercato – commenta Alessandro Decio, Amministratore delegato di Sace – Con questo accordo, riusciremo a raggiungere in modo ancora più efficace le aziende Italiane e le loro controllate e partecipate attive negli Emirati con soluzioni utili a proteggere il loro business e migliorare concretamente la gestione dei flussi finanziari”. “L’Italia e gli Emirati Arabi Uniti hanno sempre goduto di una lunga e fruttuosa relazione – afferma Massimo Falcioni -. ECI è onorata di continuare questa cooperazione di lunga data tra i due paesi, collaborando con Sace nel sostenere le imprese italiane per aumentare la loro presenza nel mercato locale. Continueremo a sostenere gli sforzi di SACE condividendo la nostra ampia gamma di soluzioni insieme ad approfondite conoscenze di mercato”.