Energia, Vito Grassi (Graded): Così conciliamo sviluppo tecnologico e tutela ambientale

“Oggi lavoriamo a banchine tecnologiche che potranno poi costituire il molo della conoscenza”. Con queste parole Vito Grassi, Amministratore Delegato di Graded, ha tracciato la rotta della transizione energetica nel corso della quarta puntata di “Vista Mare”, in onda su Rai1. Se grandi tecnologie come fotovoltaico, eolico e idrogeno rimangono pilastri fondamentali, l’evoluzione del settore passa sempre di più dai sistemi di gestione, dove l’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo decisivo. “La vera svolta è la digitalizzazione: ci permette di governare la complessità delle reti distribuite, prevedere i picchi e azzerare gli sprechi”, ha evidenziato Grassi, ribadendo l’importanza di un’innovazione capace di valorizzare il patrimonio naturalistico senza intaccarlo. Un percorso trentennale che vedrà protagonisti i giovani, chiamati a guidare l’integrazione tra sostenibilità e nuove tecnologie.

Ma come si concilia lo sviluppo tecnologico nel settore energetico con la tutela ambientale? “Superando la logica della ‘centrale isolata’ e puntando sulla micro-generazione diffusa e sulla digitalizzazione. Quando trasformiamo un quartiere, un borgo o un distretto produttivo in una centrale diffusa integrata nell’architettura esistente, l’impatto sul paesaggio si azzera e il valore resta interamente sul territorio. Il software gestisce tutto da remoto, riducendo la necessità di nuove e impattanti infrastrutture di rete – spiega Grassi -. La sostenibilità diventa così un viaggio collettivo, dove l’efficienza energetica si sposa perfettamente con la valorizzazione e la tutela delle identità locali”.