Eni dona a Irccs Gaslini software per risonanza magnetica

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Genova, 18 lug. (Adnkronos) – “Si tratta di un’iniziativa nata da un nostro collaboratore che abita nel capoluogo ligure e che ha scritto direttamente nel blog del nostro amministratore delegato portando all’attenzione l’attività del Gaslini. Grazie a questo abbiamo potuto insieme alla direzione sostenere l’attività della diagnostica attraverso un software dedicato alla risonanza”. Lo ha spiegato Filippo Uberti, vice presidente settore Salute di Eni, oggi a margine della presentazione della partnership a Genova tra il gruppo e l’Irccs Giannina Gaslini, l’ospedale pediatrico di Genova al quale Eni ha donato un software per la risonanza magnetica, ‘Arterial spin labeling’, per l’elaborazione di immagini in ambito neuro-radiologico utilizzato per studiare in modo non invasivo le variazioni di flusso sanguigno e impiegato nella diagnosi di tumori cerebrali e in caso di eventi neurologici acuti.

“Si tratta di un software per la risonanza magnetica che serve a studiare l’arrivo di sangue al cervello – ha aggiunto il Direttore del reparto di Neuroradiologia dell’ospedale Gaslini, Andrea Rossi  – Questo strumento, aumentando la durata dell’esame di pochi minuti aumenta incredibilmente il numero di dati a disposizione e, quindi, permette di studiare al meglio le patologie”.

Il macchinario è applicabile in studi di neuroscienze con la possibilità di acquisire dati senza rischi per il paziente.”Un segno tangibile di come si possa ogni giorno migliorare un pezzettino del nostro curare i bambini, fare diagnosi e terapia. E certamente questo passa anche per la generosità nei gesti concreti, tutto dimostra davvero che insieme si può fare tanto e meglio”, ha commentato anche Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Gaslini di Genova.

A proposito della più ampia collaborazione tra Eni e Gaslini Uberti ha sottolineato la strategicità dell’impegno con l’istituto pediatrico genovese.”Per Eni la salute è centrale – ha aggiunto – per dipendenti e familiari ma anche per le comunità che ospitano Eni. E’ un impegno quello con il Gaslini che pensiamo di svolgere insieme in Italia e all’estero”.

“Con Eni abbiamo costruito un progetto e numerose missioni per costruire protocolli progettuali – ricorda ancora Petralia – A Breve ci sarà l’ultima missione che sarà propedeutica all’avvio del programma vero e proprio di scambio professionale. Tutto questo dovrebbe aumentare le competenze dei professionisti locali ma, insieme, con partnership attivate da Enti, anche la struttura e le tecnologie dell’ospedale”.